Sapevate che nell’estate 1980, appena un anno prima di morire, Bob Marley si esibì in Italia davanti a 100 mila persone?

Era il 27 giugno del 1980 quando Bob venne allo stadio di San Siro di Milano per un memorabile concerto insieme al suo gruppo, i The Wailers. Fu un evento gigantesco, si dice il suo più grande di sempre, superato solo dalla sua esibizione in Zimbawe in occasione dei festeggiamenti per l’indipendenza del Paese. “Sembrava un rito di fratellanza collettiva” dichiararono i presenti. Fu più di un concerto. Fu la fine di un tabù, un raduno che esorcizzava la paura degli anni di piombo di un’Italia esclusa dai grandi concerti internazionali. Un capolavoro che coniugava più culture nel nome di un uomo e del suo mito.

 

Il biglietto del concerto di Bob Marley a Milano

Prima di Marley, a partire da metà pomeriggio, ci furono due opener d’eccezione: il bluesman romano Roberto Ciotti e Pino Daniele, che si esibirono sulle le note di pezzi storici per la nostra cultura come ad esempio “Je so’ pazzo“, “Quanno chiove“, “Voglio di più”. Marley comparse sul palco di San Siro dopo le 21, anticipato da una lunga introduzione intonata dalle sue coriste e dal brano Marley Chant, che lo introduceva in scena.

Il concerto di San Siro è entrato nella storia, tanto da ispirare – si narra – Antonello Venditti, colpito da a una storia accaduta proprio durante quell’evento e che inserì nella canzone Piero e Cinzia.

Appena 11 mesi dopo quello straordinario concerto, Bob morì all’età di 36 anni, a causa di un melanoma al piede progredito fino al cervello. La sua storia rivive in questi giorni al cinema, dal 22 febbraio, con il film Bob Marley – One Love, diretto da Reinaldo Marcus Green e interpretato da Kingsley Ben-Adir.