Il regista nostrano Paolo Virzì (Il Capitale Umano, La Pazza Gioia) vola oltreoceano per girare questa ‘commedia drammatica’ con due interpreti d’eccezione: Helen Mirren e Donald Sutherland

Sinossi:

The Leisure Seeker è il soprannome del vecchio camper con cui Ella e John Spencer andavano in vacanza coi figli negli anni Settanta. Una mattina d’estate, per sfuggire ad un destino di cure mediche che li separerebbe per sempre, la coppia sorprende i figli ormai adulti e invadenti e sale a bordo di quel veicolo anacronistico per scaraventarsi avventurosamente giù per la Old Route 1, destinazione Key West, nel Sud della Florida dove si trova la casa di Hemingway. John, ex professore di letteratura, è svampito e smemorato ma forte, Ella è acciaccata e fragile ma lucidissima; insieme sembrano comporre a malapena una persona sola e quel loro viaggio in un’America che non riconoscono più – tra momenti esilaranti ed altri più spaventosi – è l’occasione per ripercorrere una storia d’amore coniugale nutrita da passione e devozione, ma anche da ossessioni segrete che riemergono brutalmente, regalando rivelazioni sorprendenti fino all’ultimo istante.




Ella & John – The Leisure Seeker esplora il genere americano “on the road”, rinnovato dalla poesia ironica a umana di Paolo Virzì e reso ancora più godibile dalla vitalità di due straordinari attori come la Mirren e Sutherland.

Seppur il tema del viaggio in camper lungo le grandi strade d’America sia stato utilizzato innumerevoli volte, questo film non ha stucchevoli tracce di ‘già visto’, per due motivi principali. Uno è il cambio di scenario, che ci porta nella East Coast americana, dal nordico Massachussets alla punta torrida della Florida, ovvero verso il suggestivo arcipelago delle isole Keys, fino al punto più meridionale, Key West, in cui una delle maggiori attrazioni è proprio la casa dello scrittore Ernest Hemingay dove sono diretti i nostri due protagonisti. L’altro motivo è dovuto alla scelta di descrivere la storia di un’anziana coppia, con la dolce malinconia di un esistenza arrivata al termine, che esplora un legame d’amore profondo e vivo da tanti anni, ma che ci mostra tante sfumature, tra cui anche quelle tristi e spaventevoli verità che siamo costretti ad affrontare con la vecchiaia, fatta di pannoloni, medicine, case di riposo e Alzheimer. 

Il film mescola in modo bilanciato commedia e tragedia, con una sensibilità umana che si palesa provenire dalle doti di Virzì; strappa risate qua e là che si fanno più rade verso la fine della storia, tinta di toni decisamente più drammatici. Nel complesso, una pellicola ben gradita