Ha compiuto 25 anni Ferie d’agosto, la commedia estiva diretta da Paolo Virzì, al suo secondo lavoro dietro la macchina da presa dopo La bella vita. Il film è una commedia amara particolarmente apprezzata dalla critica di allora, vincitore del  David di Donatello come Miglior Film e il Ciak d’oro alla migliore attrice protagonista e per il miglior montaggio, rispettivamente ad Antonella Ponziani e a Cecilia Zanuso. Nel cast grandi nomi, tra cui Silvio Orlando, Laura Morante, Gigio Alberti, Ennio Fantastichini, Piero Natoli, Sabrina Ferilli, Tiziana Paola Cruciani e Rocco Papaleo.

Sinossi

Due gruppi di turisti si ritrovano a convivere forzatamente sull’isola di Ventotene, luogo prescelto da entrambi per trascorrere le loro ferie d’agosto. I primi, la famiglia Molino, col loro élitarismo, la loro ideologia di sinistra, un grande senso civico e una rigida morale, contrapposti ai Mazzalupi, classico nucleo romano di periferia che si distingue sin da subito per la loro rumorosità, la volgarità, l’egoismo, la noncuranza nei confronti degli altri e dell’ambiente. Dopo le prime tensioni i rivali scopriranno di avere in comune ben più del previsto.

In occasione del 25 anni del film, Paolo Virzì è tornato a parlarne in una recente intervista a Hot Corn, spiegando la genesi della storia, considerazioni sul cast e tanto altro. Eccone un paio di estratti:

Sulla genesi:

«Io e Francesco Bruni scrivemmo la sceneggiatura nel 1994 e poi girammo nella tarda estate del 1995. Per capire il film oggi bisogna però ricordare che venne scritto proprio nell’anno in cui ci fu una grande novità sulla scena politica italiana: la discesa in campo del tycoon Silvio Berlusconi, che di fatto spaccò l’Italia in due.»

Su Ennio Fantastichini e Piero Natoli, due grandi attori scomparsi purtroppo prematuramente:

«Quanto erano divertenti: Ennio era un interprete drammatico che non aveva mai fatto commedia prima ed era celebre per il ruolo di cattivo in Porte aperte di Amelio. Piero invece si considerava un autore, era della generazione di Nanni Moretti e Peter Del Monte ed era stupito che il suo modo di parlare e stare in scena ci facesse sbellicare delle risate. Durante le riprese avevo capito che bastava dargli alcune parole con la S e diventata divertentissimo. E poi bastava metterlo in calzoni corti con canottierina da vacanza e l’effetto era garantito. Lui e Ennio furono una coppia irresistibile, ma devo dire che tutto il cast fu azzeccato».

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Sul periodo delle riprese:

«Ho un ricordo molto bello del periodo di lavorazione. Abitai a Ventotene per un sacco di tempo, da agosto a novembre del 1995, in una casetta di pescatori modesta ma stupenda. Eravamo solo noi, il cast e la troupe, una comunità vivace e affiatata, tra amori, litigi e risate. Fu forse il set più divertente tra tutti quelli che mi sono capitati. Solitamente non mi diverto mai. Mai. Durante le riprese soffro fisicamente, perché il mestiere del regista è un mestiere ossessivo, in cui ti ritrovi a notte fonda a pensare a come girare una scena. Io solitamente vivo il set talmente male che alla fine mi ammalo. Dal set di Ferie d’agosto tornai invece sano e perfino abbronzato. Ripensandoci ora, avrei dovuto girare tutti i miei film in condizioni del genere…».