Mauro Repetto è stato intervistato da Rolling Stones dove ha raccontato come si è evoluta la sua carriera. Ecco un estratto:

Ormai non è più uno spoiler che, quando sei andato a lavorare a Disneyland Paris, non hai mai impersonato Pippo. Com’è nata questa falsa leggenda?

È una falsità, ma è vero che mia madre lavorava all’ufficio provinciale del lavoro e arrivavano molte offerte a italiani per andare a lavorare a Disneyland Paris. Così mia mamma, che ci teneva che trovassi un posto sicuro, mi ha concordato un colloquio e dopo la laurea in lettere mi hanno preso e vestito subito come un cowboy o un marinaio. Ma non ero Pippo. Io sono ripartito da zero e non volevo barare.

Ora sei diventato un manager.

Sì, perché dopo qualche tempo degli italiani che lavoravano lì mi hanno riconosciuto e il vicepresidente, anche lui italiano, mi ha proposto di diventare event executive. Così ancora oggi organizzo degli eventi da milioni di dollari. Sono ripartito dal nulla, non vestito da Pippo ma da cowboy o da marinaio.

Hai scritto che i tuoi colleghi ti davano del pazzo per aver lasciato gli 883.

E ogni volta gli rispondevo: «Ma io devo realizzare i vostri sogni o i mei?». Nessuno capiva perché me ne ero andato. Semplice: avevo un altro sogno. Volevo il mio e non i loro.

FONTE ROLLING STONES