Con la riapertura delle sale cinematografiche torna il piacere di guardare un bel film seduti comodamente in una poltrona di un Cinema. Da oggi, 6 maggio, potrete, perciò, gustarvi Rifkin’s Festival, il nuovo film di Woody Allen, al cinema grazie a Vision Distribution.

 

TRAMA

Mort Rifkin (Wallace Shawn) è un ex professore e un fanatico di cinema sposato con Sue (Gina Gershon), addetta stampa di cinema. Il loro viaggio al Festival del cinema di San Sebastian, in Spagna, è turbato dal sospetto che il rapporto di Sue con il giovane regista suo cliente, Philippe (Louis Garrel), oltrepassi la sfera professionale. Il viaggio è però per Mort anche un’occasione per superare il blocco che gli impedisce di scrivere il suo primo romanzo e per riflettere profondamente sulla sua vita.

RECENSIONE

Armeggiando con la formula che lo ha reso celebre negli anni, Allen rende soprattutto omaggio ai grandi classici europei tramite montaggi in bianco e nero – tra cui Quarto potere, 8½ di Fellini e Il settimo sigillo di Ingmar Bergman – rivisitandoli attraverso “visioni” del suo protagonista. Alla sua quarta collaborazione con il regista, Vittorio Storaro, il nostro leggendario direttore della fotografia, assicura che questi quadri siano un giocoso omaggio visivo ai film che Allen ha venerato per decenni. E in effetti questo aspetto del film funziona.

Con il suo rinomato e surreale umorismo, Allen mette in gioco molti dei temi e dei riferimenti, cardini della sua “poetica”: dalla psicoanalisi alla crisi coniugale, passando per la critica sull’industria cinematografica degli ultimi anni. Il tutto mescolato in situazioni al limite dell’assurdo con storie dall’intreccio romantico ma anche amare. Se la sceneggiatura è abbastanza semplice e prevedibile, la fotografia, dai toni caldi e ammalianti è, invece, strepitosa. San Sebastian con i suoi scorci diviene il luogo perfetto per le visioni oniriche del regista, regalandoci, almeno in parte, l’Allen dei successi europei come Vicky Cristina Barcelona, Midnight in Paris e To Rome With Love.

Rifkin’s Festival è un piacevole e nostalgico divertissement, una delizia per gli occhi degli appassionati cinefili che si divertiranno a riconoscere citazioni e riferimenti. Per gli altri una simpatica commedia che non aggiunge niente di nuovo alla filmografia già abbastanza prolifica di Woody Allen.