In un sabato invernale ho deciso di prendere il vecchio dvd dei Goonies e di rivederlo a distanza di tanto tempo con gli occhi di un trentenne. Cosa è cambiato? Praticamente tutto.

Partiamo dalla fotografia, il primo risultato che mi è balzato agli occhi è stato di sicuro il look cupo e grezzo della fotografia. Parliamoci chiaro, non eravamo ancora nell’era del digitale, ma questo dettaglio rende il film molto più interessante per il semplice fatto che con un atmosfera leggermente dark si invoglia lo spettatore a ricercare anche dentro di lui il famoso tesoro.




Passiamo ai personaggi. Indubbiamente quando l’ho visto a 10 anni mi sentivo molto più Mikey e gli altri piccoli ragazzi perchè la mia età era quella e sopratutto, avendo un fratello maggiore, vedevo in Brad quasi come il rompiscatore di turno. Adesso invece mi sento molto più del fratello maggiore, quasi come mamma Walsh che si arrabbia perchè i suoi figli buttano le patatine per terra e questo fa riflettere su come la vita cambia in poco tempo. Mi sembro ancora quel ragazzino che vedeva nel futuro il mistero e rispondeva alla fatidica domanda : Che farò da grande? Ora praticamente sull’orlo dei 33 anni a quella domanda ho trovato risposta, però un pò manca quel senso di stupore che era prevalente nell’adolescenza e che giustamente varcati i 30 anni ce ne è molto di meno. 

Passiamo alla trama, allora da piccolo ero rimasto impaurito da Slot perchè la sua faccia era terribilmente deformata e mi incuteva timore, come i vari teschi che trovano i personaggi lungo il tragitto, ora invece prevale un altra paura, quello dell’abbandono dei genitori e della perdita economica totale di ogni avere. I ragazzi giustamente si mettono all’opera per salvare la famiglia dal disastro finanziario e dal trasferimento in un’altra città. Quando sei piccolo giustamente non ci pensi, qui invece il film praticamente gioca tutto su questo, il vero motore della ricerca del tesoro è quello di non perdere gli amici. 




Ora veniamo al concetto di amicizia. Quando sei adolescente vivi la quotidianità con i tuoi amici perchè vai a scuola insieme ed hai molto più tempo per organizzare le uscite. Non lavorando giustamente puoi dedicare molto tempo ai rapporti, non avendo figli o moglie vale lo stesso. La cosa più bella è la costruzione del rapporto insito nei protagonisti che cresce di scena in scena. Varcati i trenta è molto difficile godere di quella quotidianità, perchè il tempo scarseggia e devi ringraziare se riesci a vederti tutte le settimane. Ecco questo è un aspetto sociale che ti colpisce perchè in un certo senso vorresti tornare nella tenera età per godere di quel tempo ma allo stesso tempo non puoi. Ora hai più indipendenza economica e sinceramente non so se è meglio questo o quel periodo.




Non voglio scrivere una retrospettiva di cinema ma piuttosto morale. Cosa mi ha suscitato nel rivederlo? Nostalgia abbastanza di tanto tempo a disposizione che ha un adolescente, ma allo stesso tempo la fortuna di aver creato nella vita un gruppo di amici come loro, che a distanza di anni si mantiene. Ciascuno di noi può essere un GOONIES a 20, a 30 a 40 a 50 anni…l’importante è la coesione, la voglia di stare insieme e di condividere le proprie avventure INSIEME.