In onda stasera ecco le curiosità del film Rocky Balboa.

Rocky Balboa è un film del 2006 diretto da Sylvester Stallone. La pellicola è la sesta in ordine di produzione della saga di Rockyideata da Stallone.




Il film è incentrato su un Rocky vedovo e quasi sessantenne che accetta di combattere contro il campione in carica dei massimi Mason “The Line” Dixon. Stallone cominciò a scrivere la sceneggiatura del film alla fine degli anni novanta, alcuni anni dopo l’insuccesso di Rocky V, ma i produttori della Metro-Goldwyn-Mayer bocciarono il progetto, ritenendo chiusa la saga. Negli anni duemila, però, grazie all’intervento dei Revolution Studios, Stallone ottenne i fondi per il film e iniziò la stesura del copione definitivo e delle riprese.

Il film, uscito il 20 dicembre 2006 in patria e il 12 gennaio 2007 in Italia, è stato un successo di pubblico e, con un incasso di 155 milioni di dollari in tutto il mondo, è entrato nel novero dei più profittevoli film di pugilato al box office (gli altri sono i primi quattro film della saga di Rocky e Million Dollar Baby di Clint Eastwood).

Dopo una settimana passata a Las Vegas, la produzione si recò a Los Angeles per 16 giorni di riprese che integrassero le scene da girare a Philadelphia. La più importante e impegnativa delle location di Los Angeles fu quella di Bro Pack Meats a Pico Rivera, che rappresenta nella pellicola il luogo di lavoro di Paulie negli ultimi trent’anni. Essendo una struttura ancora in funzione, la fabbrica non poteva essere chiusa per agevolare il compito della produzione e la troupe dovette adeguarsi agli orari di lavoro del personale. Mentre i realizzatori lavoravano al Bro Pack Meats, il set fu visitato dall’allora governatore della California Arnold Schwarzenegger, grande amico di Stallone e un tempo suo principale rivale nei film d’azione, che conferì all’attore e regista un certificato che lo ringraziava per il sostegno fornito all’industria cinematografica californiana.[11]




Le riprese mancanti furono girate a Philadelphia. Stallone voleva mostrare il mondo di Rocky per come è realmente, non in una versione patinata tipicamente hollywoodiana, ma facendo vedere una realtà decisamente dura e realistica. Di conseguenza, neanche un’inquadratura del film fu effettuata in un teatro di posa. Stallone lavorò assieme al direttore della fotografia Clark Mathis per infondere al film lo stile povero che cercava. Disse Stallone: «Alcune scene sono frenetiche e confuse. Invece, quando ho girato le sequenze con Dixon, tutto era molto luminoso e sterile, non c’era nessun significato drammatico nella luce. Volevo mostrare che la sua vita non ha colore, ombre o atmosfera, almeno fino al combattimento». Delle folle entusiaste di fan di Rocky attendevano la troupe ad ogni angolo, ma dovunque erano quasi sempre molto rispettosi e cooperativi. Il giorno in cui la produzione dovette girare la sequenza in cui Rocky corre sulle scale del Philadelphia Museum of Art con il suo cane Punchy, la sceneggiatura prevedeva che nevicasse, ma durante le riprese cadeva soltanto qualche sparuto fiocco. Improvvisamente cominciò a nevicare copiosamente, permettendo a Stallone e alla troupe di completare la scena.[11] Le altre location utilizzate a Philadephia furono il vecchio cimitero di Laurel Hill, la fabbrica di Tasty Cake, il Cira Centre, un ufficio moderno dietro alla Penn Station, il quartiere di Kensington e il municipio.

furono il vecchio cimitero di Laurel Hill, la fabbrica di Tasty Cake, il Cira Centre, un ufficio moderno dietro alla Penn Station, il quartiere di Kensington e il municipio.[11]




Bill Conti tornò a comporre la colonna sonora per Rocky Balboa dopo aver composto la colonna sonora del primo, del secondo, del terzo e del quinto episodio del franchise. Bill Conti ripropose tutti i temi musicali dei film precedenti, limitandosi a scrivere solo un nuovo tema che rappresentasse il carattere di Marie. La colonna sonora fu registrata nell’estate 2006 presso il Capitol Studios di Hollywood. A molte registrazioni fu presente anche l’attore, regista e sceneggiatore Sylvester Stallone.[19]




In aggiunta, il film presenta tracce originali eseguite da Natasha Bedingfield, Three 6 Mafia e Frank Stallone, nonché brani classici come High Hopes di Frank Sinatra e Oooh Baby Baby dei The Miracles.[20] Tra i brani originali il più significativo è il brano di Diane Warren Still Here, eseguito da Bedingfield.[21]

Durante la promozione del film in Australia, il 16 febbraio 2007, Stallone venne fermato dai funzionari doganali all’aeroporto di Sydney e fu trovato in possesso di alcune fiale (48) di Somatotropina, noto anche col nome GH (Growth Hormone), cioè Ormone della Crescita.[22] I rappresentanti della legge australiana indagarono sull’attore statunitense che, successivamente, riconobbe la sua colpevolezza per uso di sostanze dopanti.[23]