“Non sono mai andato ad una scuola di cinema; sono andato a vedere film.”

È raro trovare qualcuno che, amante del cinema o no, non conosca il nome di Quentin Tarantino. Il regista americano, che oggi compie 56 anni, ha segnato pagine di storia del cinema a partire dagli anni 90 con il suo stile unico e particolare. Inconfondibili i suoi lunghi piano sequenza, con la telecamera che segue un personaggio senza staccarlo per molto tempo, oppure le sue tipiche riprese dal bagagliaio della macchina (trunk shot) o “gli stalli alla messicana”, nei quali due-tre personaggi si puntano la pistola addosso contemporaneamente.

Ripercorriamo per tappe la sua carriera:

Il suo primo film divenuto un cult è “Le iene” uscito nel 1992, dove emergono fin da subito le peculiarità del cinema tarantiniano, con lunghi dialoghi, numerosi flashback e scene di cruda violenza.

Le Iene – 1992

Apertosi la strada nel mondo del cinema, Tarantino riesce ad ottenere un successo ancora più eclatante con il suo “Pulp Fiction” uscito nel 1994 e vincitore del premio Oscar 1995 per miglior sceneggiatura. Ricco di intrecci e storie scollegate e riallacciate da flashback, Pulp Fiction comprende un cast super acclamato, a partire da John Travolta, Samuel J. Jackson e Uma Thurman, interpreti rispettivamente di Vincent Vega, Jules Vinnifield e Mia Wallace.

  

Nel 1997 dirige il film “Jackie Brown”, diverso dai precedenti e forse meno acclamato, con una regia più classica e ricercata.

Seguirà una pausa dalla regia di 6 anni, fino ad arrivare al 2002, anno in cui venne girato “Kill Bill”. Il film originario fu giudicato dalla casa di produzione troppo lungo (sfiorava le 4 ore!), ma piuttosto che tagliare alcune scene, Tarantino decide di dividerlo in due: Kill Bill volume 1 e Kill Bill Vol. 2.  I film si basano su una trama ricca di omaggi e riferimenti ad altri film amati dal regista, un vero e proprio cinefilo.

Nel 2005 appare come Special Guest Director per una parte girata nel film Sin City, per cui chiese il modico compenso di 1 dollaro, restituendo un favore all’amico regista Rodriguez, il quale aveva composto le musiche in Kill Bill.

Sempre nel 2005 gli venne chiesto di dirigere l’episodio finale della 5° stagione di CSI, il quale fece record di telespettatori e accettò di essere produttore del film horror-splatter “Hostel” del regista Eli Roth.

Nel 2009 riesce ad andare in porto un progetto ideato ancor prima di girare Kill Bill, ovvero “Inglourious Basterds” (Bastardi senza gloria), il più grande successo commerciale di Tarantino fino ad allora, che gli valse anche 8 candidature agli Oscar 2010.

Inglourious Basterds – 2009

Nel 2012 esce il nuovo film di Tarantino “Django Unchained”, uno spaghetti-western ispirato a Django, film degli anni ’60. È stato questo il film con il maggiore incasso di sempre per il regista, per una cifra intorno ai 425 milioni di dollari e cinque candidature agli Oscar, di cui riuscì a vincerne due, uno per miglior sceneggiatura e uno per miglior attore non protagonista a Christoph Waltz, già vincitore per “Bastardi senza Gloria”.

Django Unchained – 2012

Nel 2015 è il turno di “The Hateful Eight”, secondo film western dopo “Django Unchained”. Il film vince un Golden Globe ed un Oscar per la migliore colonna sonora composta da Ennio Morricone. Con i suoi 187 minuti, risulta essere il film più lungo di Tarantino.

Quest’estate, precisamente il 26 luglio 2019 negli Stati Uniti e il 19 settembre 2019 in Italia, si potremmo vedere il nono e attesissimo film di Quentin, intitolato C’era una volta a… Hollywood” e incentrato sugli efferati omicidi della famiglia Manson.