Ci siamo, il nuovo capitolo della saga è arrivato e abbiamo avuto il piacere di provarlo e di giocarci per ore.

Cominciamo col dire che molti dei vecchi personaggi sono ancora tra di noi e di questo avevamo molta paura. Abbiamo piacevolmente rigiocato con LAW, PAUL, EDDY, KAZUJA, JIN, NINA, HEIHACHI… etc. 

Le ore passate davanti la PS4 ci hanno fatto capire una cosa: che il nuovo capitolo di Namco-Bandai, Tekken 7, è – con ogni probabilità – il migliore dell’intero franchise dai tempi del terzo capitolo, che rivoluzionò un po’ tutto dopo le meraviglie ovviamente del secondo capitolo.

 

Siamo in presenza di un nuovo inizio. Purtroppo l’unica pecca è lo Story Mode che è pacifico ritenere essere l’anello più debole dell’intero gioco. Di questo siamo molto tristi perché sulle carte c’erano tutte le condizioni per far bene e tutte le carte in regola perché la storyline di Tekken 7 ne rappresentasse invece il vero punto di forza, l’elemento distintivo.

Forse l’elemento che ha caratterizzato questa debacle è di sicuro la sceneggiatura debole e semplice, dove nessuno è il reale protagonista e nessuno esprime il suo potenziale e corretto equilibrio. Diciamo che i momenti che ci ricordiamo di questa modalità sono veramente pochi, sono ridotti talmente all’osso che non si contano nemmeno sulle dita di una mano anche se il duello finale fa venire i brividi e recupera in parte tutto quello lasciato per strada nei quadri precedenti.

Oltre a “La Saga dei Mishima” abbiamo ovviamente altre modalità per quanto riguarda la parte offline del titolo. Troviamo Allenamento, Arcade e Battaglia Versus insieme a una novità, la Battaglia Tesoro.

 

L’Arcade si riduce ad essere molto diverso rispetto agli altri capitoli in quanto gli incontri sono soltanto 5, di cui 2 con dei boss, senza narrativa.

Invece con la Battaglia Tesoro, dobbiamo affrontare molti scontri sul lungo periodo in cui si riceveranno delle ricompense come per personalizzare i personaggi e salire di livello.

Non abbiamo avuto modo di provare il VR.

Passiamo dunque al gameplay vero punto cruciale.

L’inizio del gioco è uno studio dei personaggi; ovviamente se il vostro personaggio preferito è lo stesso da Tekken 2, prenderete subito quello, oppure se la vostra tattica di guerra è quella di premere solo 80 pulsanti insieme senza valutare le combo precise, perderete quel gusto di esplorare ogni singolo personaggio e le sue mosse veramente particolari. Ogni singolo combattente ha un costume diverso che potrete scegliere di volta in volta, ci sono anche quelli classici tipo quello rosso di Paul.

Tutti i personaggi sono molto realistici e si intersecano bene tra il vecchio e il nuovo di cui non spoileriamo nulla.

La grafica è stata nettamente migliorata e i combattimenti sono super realistici tra la profondità e la stazza del personaggio.

Il piatto forte è ovviamente il multiplayer on line. Ci sono i classici Partita Classificata e Partita del Giocatore, oltre a vere e proprie competizioni denominate Torneo. In quest’ultima modalità giocheremo secondo le regole ufficiali (alla meglio dei 5 round e tasto Start non utilizzabile) e potremo combattere con un minimo di 4 ad un massimo di 8 giocatori. Audio e video risultano essere impeccabili con una colonna sonora da urlo.