«Tutto mi spinge verso una totale ridefinizione della mia attività professionale. In breve tempo ho conseguito un successo di pubblico ragguardevole. Per continuare la mia strada ho bisogno di nuove mete artistiche, di nuovi stimoli professionali: devo distruggere l’immagine squallida e consumistica che mi hanno cucito addosso. Non parlerò mai più, perché un artista deve comunicare solo per mezzo del suo lavoro. L’artista non esiste. Esiste la sua arte.»

Queste sono state le parole di Lucio Battisti nella sua ultima intervista pubblica rilasciata nel 1979. Una persona schiva e riservata il nostro Lucio, che nel corso della sua non lunghissima vita è diventato un punto di riferimento per tutto il panorama musicale italiano nonché uno tra i più grandi, influenti e innovativi cantanti e musicisti italiani di sempre.

Oggi sono esattamente 20 anni dalla sua morte, avvenuta il 9 settembre 1998 quando l’artista aveva cinquantacinque anni. Rimangono tuttora non molto chiare i motivi che hanno portato Battisti a lasciarci; ciò che si sa è che tra il 29 e il 30 agosto 1998 si diffuse la notizia del ricovero di Battisti in una clinica milanese. Durante gli 11 giorni di ricovero, per volere della stessa famiglia, non viene diffuso alcun bollettino medico. Il 6 settembre le sue condizioni si aggravano e l’8 viene spostato nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale San Paolo di Milano, dove morirà il giorno dopo. Le cause della morte non sono state comunicate ufficialmente: il bollettino medico riporta solamente che «il paziente, nonostante tutte le cure dei sanitari che lo hanno assistito, è deceduto per intervenute complicanze in un quadro clinico severo sin dall’esordio». Secondo alcune voci non confermate il musicista sarebbe morto per linfoma maligno che aveva colpito il fegato; altre voci affermarono che avesse sofferto di glomerulonefrite [fonte Wikipedia].




Un vero genio della musica

Lucio Battisti è considerato un vero e proprio genio musicale: abile chitarrista e perfezionista, dava un’attenzione e una cura agli arrangiamenti e agli accordi quasi maniacale. La sua produzione ha impresso una svolta decisiva al pop/rock italiano, personalizzando in ogni senso la forma della canzone tradizionale e melodica.

Grazie all’armoniosa integrazione della sua musica con i testi scritti da Giulio Rapetti, in arte Mogol, a tratti ermetici, Battisti ha segnato un’epoca della cultura musicale e del costume italiani, interpretando in stile poetico temi ritenuti esauriti o difficilmente rinnovabili, come il coinvolgimento sentimentale e gli avvenimenti della vita quotidiana; ha saputo esplorare argomenti del tutto nuovi e inusuali, a volte controversi, spingendosi fino al limite della sperimentazione.

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Ripercorriamo un po’ i suoi pezzi più conosciuti e apprezzati:

Nel 1969 Battisti prese parte come interprete (per la prima e unica volta in carriera) all’edizione numero 19 del Festival della Canzone Italiana con Un’avventura, un brano dalla venatura rhythm and blues interpretato in coppia con Wilson Pickett, esponente di punta di tale genere musicale.

Il 4 marzo 1969 uscì il suo primo album, intitolato Lucio Battisti, che è una raccolta di brani già pubblicati nei precedenti singoli, più sei brani già editi nelle versioni di altri gruppi e cantanti, qui interpretati da Battisti; il 28 marzo pubblica il secondo singolo dell’anno, Acqua azzurra, acqua chiara/Dieci ragazze. Acqua azzurra, acqua chiara diventerà il tormentone estivo di quell’estate. 




Il 14 ottobre 1969 pubblica il terzo singolo dell’anno, Mi ritorni in mente/7 e 40;

Dal 1969 e per tutti gli anni settanta, Lucio Battisti raggiunge il culmine della popolarità e del successo, con i suoi album che sono costantemente tra i primi posti nelle classifiche di vendita. I quasi un decennio, Battisti ci regala pezzi con Fiori rosa fiori di pesco/Il tempo di morire, Emozioni/AnnaLa canzone del sole/Anche per te, I giardini di Marzo, Il mio canto libero, Amarsi un po’/Sì, viaggiare, Una donna per amico per citarne alcuni.




Da “La canzone del sole” fino al “Tempo di morire” tutti, cantanti professionisti o amici intorno al falò, hanno suonato e cantato le canzoni del grande Battisti, che ha lasciato un segno incancellabile.

Per celebrare i 20 anni dalla scomparsa, il 14 settembre 2018 Sony Music pubblicherà per la prima volta tutti gli album originali in formato vinyl replica e in edizione limitata numerata. I 20 album sono stati riprodotti in alta qualità dai masters originali, restaurati e rimasterizzati.