Al pannello del Tribeca Film Festival di giovedì sera erano presenti degli ospiti speciali: Al Pacino, Michelle Pfeiffer, Brian De Palma e Steven Bauer, per quella che è stata un’acclamatissima reunion di Scarface in occasione del 35° anniversario del film.

Dopo la proiezione del film in sala (il Beacon Theatre completamente sold-out), sono stati fatti entrare gli attori e il regista uno ad uno, con tanto di standing ovation per Al Pacino, che nel film interpreta l’iconico Tony Montana. 





La reunion è stata un’occasione per raccontare aneddoti sul film, come ad esempio la nascita e lo sviluppo del lungometraggio scritto da Oliver Stone e diretto da De Palma, che ricordiamo è un remake dell’originale Scarface uscito nel 1932. Al Pacino ha raccontato di aver visto la proiezione dell’originale Scarface a Los Angeles e ricorda che mentre osservava il protagonista di allora, Paul Muni, pensava “Voglio essere lui! Voglio essere Paul Muni”.  Da lì chiamò il suo produttore, Martin Bregman, per chiedergli se poteva ottenere i diritti per fare un remake. Sidney Lumet doveva essere inizialmente il regista ed fu proprio lui che ebbe l’idea di cambiare il protagonista in un cubano immigrato a Miami. 

Diverse domande sono state rivolte anche a Michelle Pfeiffer, interprete della futura moglie di Tony, Elvira Hancock, alcune delle quali hanno sollevato un po’ di polemiche e ‘buuu’ dal pubblico, come ad esempio la domanda sul suo peso durante le riprese.

Alla domanda del moderatore del pannello “Quanto pesavi?” la Pfeiffer ha risposto “Non lo so bene, interpretavo una cocainomane e questa caratteristica influiva anche sul fisico. Le riprese del film dovevano durare tre, quattro mesi, cercavo di stare al passo e diventai sempre più secca e magra. Il problema è che le riprese durarono di più, verso i sei mesi. Stavo morendo di fame le ultime settimane, perché mancava ancora una delle ultime scene in cui dovevo essere veramente magra, ma veniva puntualmente posticipata di settimana in settimana. Alcune persone dello staff mi portavano bagels perché erano un po’ preoccupati per quanto magra stessi diventando. Praticamente vivevo di zuppa di pomodoro e Marlboro”.





Dopo la domanda sul suo peso, l’attrice ha spiegato cosa avesse imparato dalla collaborazione artistica con un grande come Al Pacino, affermando che ciò che la colpì di più in assoluto è stato vedere come lui proteggesse ferocemente il suo personaggio ad ogni costo e senza scuse, e lei imparò da lui, cercando di fare lo stesso.