Per me i mostri, le creature un po’ bizzarre, sono i personaggi più vicini alla realtà, e sono sempre quelli che suscitano più emozioni.”

Compie oggi 59 anni uno dei registi più eccentrici e stravaganti di sempre: Tim Burton.

Noto per il suo cinema dalle ambientazioni spesso fiabesche e gotiche, talvolta incentrato su temi quali l’emarginazione e la solitudine, Tim risulta essere il più giovane regista della storia ad aver ricevuto il Leone D’Oro alla carriera, riconosciutogli nel 2007 al Festival del Cinema di Venezia.

Fin da piccolo Tim sviluppa un grande talento nel disegno, al quale affianca la passione per il cinema, soprattutto verso il genere horror. Il suo idolo? Vincent Price, interprete di numerosi adattamenti cinematografici dei racconti di Edgar Allan Poe.




Grazie al suo talento, a 18 anni vince una borsa di studio messa in palio dalla Disney che gli permette di continuare a coltivare la sua passione al California Institute of the Arts, dove diventa ufficialmente animatore. Comincia la sua carriera partecipando al lungometraggio del cartone Red e Toby – Nemiciamici, molto lontano, però, dalla sua vera vena creativa. Esegue in seguito due corti, Vincent e Frankenweenie, dove comincia ad emergere il suo stile inconfondibile.




Questi due corti avviano la carriera di Tim verso importanti lungometraggi, che finiranno per consacrarlo come regista. Tra le sue collaborazioni più ricorrenti si annoverano quelle con Johnny Depp (si considerano l’uno l’ater ego dell’altro), iniziata nel 1990 con Edward mani di forbice e con Helena Bonham Carter, conosciuta sul set di Il Pianeta delle scimmie e divenuta poi sua moglie, fino al 2014.

La sua cinematografia sviluppa il personaggio dell’outsider, frutto dell’emarginazione provocata dal rapporto mostro-uomo. Altro tema principale è la dialettica tra vita e morte. Ne La sposa cadavere, ad esempio, il mondo dei morti viene rappresentato come colorato e allegro in antitesi a un mondo dei vivi decisamente grigio. Non meno importante è la tecnica dello stop motion, usata più volte in diverse pellicole che Burton ha diretto e prodotto.

Ecco le sue opere da regista in ordine cronologico:

  • Pee-wee’s Big Adventure (1985) 
  • Beetlejuice – Spiritello porcello (1988) 
  • Batman (1989) 
  • Edward mani di forbice (1990) 
  • Batman – Il ritorno (1992) 
  • *
  • Ed Wood (1994) 
  • Mars Attacks! (1996) 
  • Il mistero di Sleepy Hollow (1999) 
  • Planet of the Apes – Il pianeta delle scimmie (2001) 
  • Big Fish – Le storie di una vita incredibile (2003) 
  • La fabbrica di cioccolato (2005) 
  • La sposa cadavere (2005) 
  • Sweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet Street (2007) 
  • Alice in Wonderland (2010)
  • Dark Shadows (2012)
  • Frankenweenie (2012)
  • Big Eyes (2014)
  • Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali (2016)

 

*Nel 1993 esce Nightmare Before Christmas, film d’animazione ideato e prodotto da lui, ma lasciato alla regia di Henry Selick, in quanto Tim era impegnato con Batman Returns.