Su Chi ha incastrato Roger Rabbit, uscito negli States il 22 giugno del 1988 e da noi a Natale, si potrebbe scrivere un trattato. A 30 anni di distanza il mastodontico film di Robert Zemeckis e Richard Williams ancora ci fa ridere e sognare. Ecco a voi 10 curiosità sul film per festeggiare questi 30!



1. Il romanzo di Gary Wolf

Il film è ispirato da un romanzo di Gary Wolf, colui che ha ideato i protagonisti, anche se il film presenta molte differenze e la storia è molto più cupa. Tuttavia, dopo il successo della pellicola, Wolf ha scritto un secondo romanzo, dove i protagonisti sono più simili alle loro controparti cinematografiche che non al primo libro. Comunque, i libri ed il film raccontano tre storie indipendenti, di cui condividono i personaggi principali.

2. Tra i 1000 migliori film di sempre
Il New York Times, nel 2012, lo ha inserito il film nella sua lista dei 1000 migliori film di sempre.

3. Tutti i personaggi delle altre case di produzione
Nella pellicola, fanno la loro comparsa 27 personaggi Disney, 9 della Warner Bros., 1 della Metro-Goldwyn-Mayer, 2 della Paramount Pictures, 2 della Universal Studios e 3 della Terrytoons.

4. La scelta di Terry Gilliam
La Disney, all’epoca, cercò di assumere Terry Gilliam alla regia del film, ma quest’ultimo rifiutò il ruolo poiché, secondo lui, il progetto era troppo difficile da realizzare. Il regista, tuttavia, si pentì successivamente della sua decisione. Dopo il successo al botteghino di “Ritorno al futuro” e “All’inseguimento della pietra verde”, Zemeckis convinse la Disney delle sue capacità e venne, così, assunto in cabina di regia.

5. La scena tagliata
Durante la lavorazione fu realizzata una divertente scena, poi eliminata per questioni di durata, con protagonista Bob Hoskins: il suo personaggio tornava al locale dove lavora Jessica Rabbit, ma veniva catturato dal giudice e da Bongo, il gorilla-usciere del club, e portato a Cartoonia dalle faine. Qui gli veniva attaccata sulla testa una maschera animata a forma di maiale, che il detective avrebbe rimosso una volta tornato di corsa a casa. La scena si collocava prima dell’arrivo di Jessica nell’ufficio di Eddie.

 

 



6. Il mix di live-action e animazione
Le telecamere VistaVision vennero utilizzate per mescolare le scene live-action con quelle d’animazione. Per facilitare l’interpretazione degli attori, al posto dei cartoni animati, inseriti poi al computer, vennero utilizzati dei pupazzi e dei manichini. Per facilitare il lavoro di post produzione furono utilizzati anche dei bracci robotici che eseguivano le azioni basilari su cui poi gli animatori avrebbero costruito i personaggi animati. In moltissime scene dove i cartoni spostano o possiedono nelle loro mani degli oggetti reali, questi ultimi vengono mossi tramite l’utilizzo di fili, proprio come le marionette.

7. Troppo sexy per Michael Eisner
Michael Eisner, allora Amministratore delegato della The Walt Disney Company, si rese conto che il film aveva troppe allusioni sessuali e tentò di convincere Zemeckis a tagliare alcune scene. Il regista, tuttavia, si rifiutò di apportare modifiche alla pellicola, perciò, su decisione dei produttori, il film, invece di essere rilasciato con il simbolo della Disney, fu distribuito sotto il logo della Touchstone Pictures.

8. Incassi da urlo
Alla sua uscita nei cinema, il film ottenne un grandissimo successo ed incassò a livello mondiale circa 329 milioni di dollari, diventando, all’epoca, il 20° film più redditizio della storia del cinema e il secondo film più visto nel 1988 dopo “Rain Man – L’uomo della pioggia”. Il film venne distribuito su VHS il 12 ottobre 1989, mentre la versione in DVD il 28 settembre 1999.

9. Amato anche dai critici
“Chi ha incastrato Roger Rabbit” fu acclamato da pubblico e critica. Il famoso sito Rotten Tomatoes riportò che il 98% delle 46 recensioni professionali aveva dato un giudizio positivo sul film, con una media di voto di 8.3 su 10. Su Metacritic, il film ebbe un punteggio di 83 su 100 in base a 15 recensioni. Alla sua uscita nella sale, inoltre, il film segnò l’inizio dell’animazione moderna e il personaggio di Roger Rabbit cominciò a comparire in diverse serie a cartoni animati.

10. “Bonkers, gatto combinaguai”
Dopo il successo del film, la Disney ha creato una serie animata liberamente ispirata ad esso, “Bonkers, gatto combinaguai”, prodotta nel 1993. Protagonista della serie è Bonkers, una lince – cartone animato ex-star di Hollywood poi declassata a poliziotto, molto simile a Roger Rabbit sia fisicamente che caratterialmente, e che indaga su crimini e fatti misteriosi nell’ambiente “cartoonesco” di Los Angeles. Bonkers è affiancato, almeno nella prima stagione dello show, del detective Lucky Piquel, personaggio ricalcato sulla figura di Eddie Valiant, e che quindi, come lui, detesta i cartoni animati. Il personaggio di Bonkers era già apparso nella serie “Raw Toonage”, del 1992, della quale “Bonkers, gatto combinaguai” è di fatto uno spin-off.