Questo e’ un pezzo un po’ vecchio..beh e’ un po’ vecchio dalle mie parti…

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Questo è Marty McFly, uno dei personaggi più amati della storia del cinema, riferendosi a “Johnny B. Goode” di Chuck Berry prima di suonare al ballo del liceo dei suoi genitori. Marty ovviamente viene dal futuro, e in quella scena di Ritorno al futuro, “Johnny B. Goode” siamo a tre anni di distanza dal rilascio. Eppure, per la folla di studenti presso il Ballo Incanto sotto il mare nel 1955 , “Johnny B. Goode” è il futuro, è il “nuovo suono” che sta andando a conquistare l’America, a portare i Beatles e Stones nella storia e a definire decenni di cultura popolare. Non c’è da stupirsi che il  cugino immaginario di Chuck Berry Marvin tiene in mano il telefono per far ascoltare il suo parente musicale (che, a quel punto della sua storia, dominava le classifiche con “Maybellene”) dall’altra parte della cornetta con immensa meraviglia.


Robert Zemeckis ha scelto giustamente Johnny B. Goode per la natura dirompente del rock che ha influenzato la musica di Berry, la prima della storia, che di li a poco avrebbe invaso le radio con spavalderia e spettacolarità. La riff di apertura è magistrale, scuote l’America e Marty McFly oltre che l’autore è anche il profeta di una generazione successiva :

Penso che ancora non siate pronti per questa musica… ma ai vostri figli piacerà .

Ma in realtà il genio del regista è stato quello di utilizzare “Johnny B. Goode” come il token dal futuro che Marty conferisce al passato per proiettare la nuova generazione verso una nuova era. Marty diventa una catapulta, un treno merci, che porta nel passato il futuro e conferisce a quei ragazzi una musica e uno stile di vita che li influenzerà per decenni.


Non a caso la scena del film è l’emblema del film, è la più importante, la regina contro la quale nessuno può mettersi contro, ma deve solo inchinarsi alla sua bellezza, perchè Ritorno al futuro è anche un pò Johnny B. Goode.