“L’estate sta finendo…” e tra gli amici ci si chiedeva: “Ma tu quest’anno che diario ti fai??… “E’ già uscita la nuova Smemo?”… “Di che colore è?”…






Al rientro dalle vacanze o nei giorni che precedevano l’inizio della scuola, la tappa in cartolibreria era d’obbligo per non correre il rischio di rimanere senza.
Perché per Noi degli 80-90 il diario non era soltanto una semplice agenda su cui annotare i compiti o le cose da fare, era qualcosa di più… un modo di esprimersi e di comunicare con gli altri… insomma il nostro social, versione cartacea. E la mitica Smemoranda rappresentava tutto questo.

LA STORIA

La prima Smemo risale al 1979, dall’idea di un gruppo di studenti nel Milanese che crearono un’agenda innovativa, la quale si diffuse ben presto tra i banchi di scuola dei giovani di tutto il Paese. Una novità editoriale di enorme successo: un’agenda arricchita da articoli, vignette, saggi, con la collaborazione di diversi personaggi famosi (dai comici, ai cantanti e molti altri ancora…). La personalizzazione del diario era una fase “delicata” e fondamentale: scegliere i colori delle penne da utilizzare, decidere come decorare le varie pagine, scambiarlo con gli amici durante le ore di buco e divertirci a riempirlo sempre di più.




Dediche, frasi di canzoni, scritte colorate, le iniziali della persona del cuore, i “T.V.T.T.T.B.” che fioccavano da tutte le parti, decorazioni con glitter o adesivi, foto, lettere e pensieri… tutto questo era il nostro diario… parte della nostra vita! Quanti di noi ancora conservano i vecchi diari… e quanti di noi si emozionano ogni volta sfogliandoli, perdendosi tra i ricordi racchiusi in quelle pagine.. ritrovando magari il biglietto di un concerto o la carta delle caramelle conservata per commemorare un momento… una foto o una cartolina delle vacanze… l’adesivo dei Backstreet Boys, o le frasi più famose di Jim Morrison… Pensieri, parole, idee, sogni della nostra adolescenza…
Per noi degli 80/90 il diario resterà sempre il custode di una parte speciale della nostra vita!