Riverrun, il primo lungometraggio di finzione dell’acclamato artista contemporaneo e regista Philippe Parreno, sarà presentato in anteprima mondiale alla 21ª edizione del Festival del Cinema di Roma, nella sezione Freestyle. Con un cast internazionale guidato da Charlotte Gainsbourg, insieme a Zoë Saldaña, Vicky Krieps e Angela Molina, Riverrun è un viaggio intenso e visionario che esplora la fragilità del corpo e dell’identità, la trasformazione e la ricerca di sé. Il film uscirà in Italia nella primavera del 2027, distribuito da Filmclub Distribuzione e Minerva Pictures.
Lucy H sta affrontando un periodo di depressione; il suo psichiatra, il dottor Cruz, la manda in una clinica sperduta in Spagna. Un incontro casuale con Tony sconvolge la sua identità, avviandola in un viaggio che va oltre la terapia e la conduce verso regni dell’esistenza a lei sconosciuti.
Scritto e diretto da Philippe Parreno, Riverrun vanta la fotografia di Maceo Bishop e le musiche originali di Invisible Mountain (Nicola Becker e LEXX).
Una produzione di Felix Culpa, Anna Lena Films, MDAC Productions, LEAF Films, ProdCo e Angel Archer. In collaborazione con LUMA Projects, The Island Art Studios, Eolo Film Productions, LB Entertainment, Longfield Productions e Out of Order. Coproduttori: Film I Väst, Snowglobe Films e Radiance Pictures.
«Il film non spiega la depressione, né la cura né la glorifica. La sposta dal soggetto all’ambiente, dal dolore alla durata. Una persona rinuncia alla centralità, accettando di non essere più un soggetto sovrano, ma piuttosto continuità, durata, paesaggio. Ed è proprio questo gesto radicale ed empatico che impedisce di appesantire l’opera con momenti di spiegazione — che permette di abbracciare pienamente una certa opacità narrativa. Se proponiamo la depressione come un rallentamento alla scala della geologia, e l’emozione non più come una crisi ma come un clima, abbiamo già aggirato l’immensa trappola della resilienza spettacolare, in particolare attraverso la terapia». Philippe Parreno
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