Francesco Coco, ex calciatore di Inter, Milan e Barcellona è stato intervistato dal Corriere dove ha raccontato alcuni aneddoti sulla sua carriera.

Calciatori come rock star, cosa intende?

«Il calcio era rock. Meno gestito, meno pensato. Oggi tutto è studiato, tutto è mediato dai social, noi eravamo una band che suonava dal vivo, vivevamo alla giornata, capaci di salire sul palco e improvvisare una canzone. Eravamo come selvaggi e nella gestione del nostro privato l’errore era dietro l’angolo».

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Come quando le sue foto in barca nudo finirono nelle mani di Fabrizio Corona.

«Quelle mie foto nudo in barca non le ho mai viste, non so quanto le pagò Galliani, per non farle uscire sui giornali. So però che mi tolse dallo stipendio 36 milioni e gli avevo detto: “Per me possono diventare pubbliche”. Non ho mai rinnegato nulla, figurarsi una giornata goliardica con amici. Cosa c’era di male?».

Galliani scoprì altre sue bravate.

«Si arrabbiò moltissimo quando facevo il militare. Chiesi un permesso per poche ore e rientrai in caserma due giorni dopo. Lo avvisarono e lui andò fuori di testa. Minacciò di mandarmi a casa, ma il Milan per me era casa. Cercai di convincerlo, per me era come un papà. Gli promisi che non lo avrei più fatto, lui per un po’ ha mantenuto la distanza poi mi ha perdonato. Galliani resta il migliore di tutti, manager competente e appassionato. Il Monza spiega esattamente ciò che sto dicendo. Sono cresciuto nel Milan, lì mi hanno fatto studiare, diventare un calciatore di successo. Lì sono diventato uomo».

fonte CORRIERE