La lunga storia della produzione di Blade runner è quasi un altro film, è ricca di colpi di scena. Il film si ispira al romanzo di fantascienza di Philip D. Dick – Do Androids Dream of Electric Sheep? Possono gli androidi sognare pecore elettriche? – pubblicato nel 1968. La produzione del film non era soddisfatta del finale. Secondo loro era troppo cattivo e cupo: volevo un’aggiunta “positiva”. Un momento terribile per il regista Ridley Scott che non riusciva a far capire che il finale perfetto, noir, era con la chiusura dell’ascensore e basta.

Servivano delle immagini solari, di un cielo aperto. Tutto questo senza avere più budget ed in poco tempo.
Quando la situazione per Scott sembrava volgere al peggio, ecco allora, provvidenziale, arrivare il contributo decisivo di Kubrick.

Come raccontato dal regista stesso:
“ho parlato con Stanley [Kubrick, ndr.] un po’ di volte. E gli ho detto: “So che hai girato l’”inferno” al di fuori di
Shining. So che hai fatto ore di riprese dall’elicottero. Posso averne un po’? Il giorno dopo avevo 17 ore di panoramiche. È così alla fine di Blade Runner, c’è il girato di Stanley Kubrick».

Con questo video potrete vedere bene la somiglianza delle scene:

Molti forse non sono a conoscenza di quest’altro finale di Blade Runner che si svolge di giorno, ma di questo ne parleremo prossimamente.