La stangata (The Sting) è un film del 1973 diretto da George Roy Hill, con Paul Newman e Robert Redford, vincitore di 7 premi Oscar tra cui quello al miglior film.

Questo è il secondo film in cui Paul Newman e Robert Redford recitano insieme dopo Butch Cassidy, del 1969. La pellicola si rivelò un gran successo grazie al cast ricco di attori e di caratteristi talentuosi come Charles Durning e grazie al regista che con una commedia ricca di colpi di scena e abili incastri narrativi riuscì a vincere sette premi Oscar. Menzione speciale anche per la colonna sonora.

TRAMA E TRAILER

Illinois, settembre del 1936. Johnny Hooker e il suo amico Luther Coleman sono due truffatori di strada. Dopo aver inconsapevolmente raggirato un corriere al servizio del potente gangster Doyle Lonnegan, Luther viene ucciso per ritorsione e Hooker è costretto a fuggire e a nascondersi per evitare la medesima sorte. Desiderando vendicare Luther, il giovane chiede aiuto ad un vecchio amico del defunto, Henry Gondorff, uno dei più bravi e fantasiosi truffatori degli Stati Uniti.

Ecco due curiosità importanti sul film:

LE MANI DI PAUL NEWMAN NON SONO LE SUE

Prima della famosa scena della partita a poker, Paul Newman mischia le carte per dimostrare a Redford di essere all’altezzza della situazione, come potete vedere nel video qui sotto. Le mani non sono le sue ma di un mago famoso, John Scarne, che ha permesso il gioco di prestigio. Secondo la produzione l’attore americano avrebbe impiegato troppo tempo per imparare quei giochi e quindi era più veloce sostituirlo.

ROBERT SHAW NON SIMULAVA LA ZOPPIA

Il grande Robert Shaw, attore reso famoso anche dal film “Lo Squalo”, doveva interpretare il temibile Doyle Lonnegan simulando la zoppia di cui era affetto il gangster. L’attore però pochi mesi prima dell’inizio delle riprese si infortunò al ginocchio non ha avuto bisogno di simulare. Shaw si ruppe tutti i legamenti del ginocchio dopo essere scivolato e durante la produzione ha dovuto indossare un tutore per le gambe che era tenuto nascosto sotto gli ampi pantaloni in stile anni ’30 che indossava.