Piedone lo sbirro è un film del 1973 diretto da Steno. È il primo film della tetralogia di Piedone. Distribuito nei cinema italiani il 25 ottobre 1973, il film ha incassato quasi tre miliardi di lire dell’epoca, rendendolo il primo e più efficace tentativo di mescolare il genere poliziesco con la commedia. Il film fu oggetto di una parodia interpretata da Franco Franchi, Piedino il questurino.

Le musiche sono composte dai fratelli Maurizio e Guido De Angelis ed edite dalle edizioni musicali Bixio-Sam; il Tema di Piedone è però eseguito da Santo & Johnny.

L’INTERVISTA

Cristiana Pedersoli, figlia del grande Bud, recentemente ha rilasciato varie interviste per la presentazione del libro Bud – Un gigante per papà. Ecco un estratto del Corriere.it:

I film li conoscerà a memoria. Il suo preferito?

«Piedone lo Sbirro, perché è il personaggio che lo rappresenta totalmente per la sua umanità, la difesa dei deboli, il senso di giustizia, l’empatia, la napoletanità. E poi anche per la musica. Una volta sono andata da un ferramenta a Morlupo, dove abbiamo la casa di famiglia, e appena sono entrata, dalla radio è uscita la colonna sonora».

Ecco invece un altro estratto preso da Mangialibri.it

C’è una sequenza in Piedone lo sbirro in cui papà, immediatamente prima che un manipolo di malavitosi lo attorni con le moto catene in pugno e lui debba difendersi da solo come un novello Sansone o Maciste, dà uno schiaffo a un ragazzo cui vuole un mondo di bene ma che ha fatto una cosa molto sbagliata: avendo visto quel film un mare di volte ho sempre avuto l’impressione che papà facesse proprio fatica anche solo a concepire l’idea di alzare le mani su un bambino, è così?

“Assolutamente. Non ci ha mai nemmeno sfiorato. Che io ricordi solo una volta dette un buffetto – poco più che una carezza, però era emotivamente mortificante… – sulla coscia di mio fratello e solo perché io ero andata a piangere da lui dicendo che mio fratello mi aveva “picchiata”. Una volta io ebbi una sfuriata a tavola, quando ero adolescente, e lui giustamente mi rimproverò, ma venne a cercarmi dopo dieci minuti, perché non sopportava di stare in lite”