Le streghe di Eastwick (The Witches of Eastwick) è un film del 1987 diretto da George Miller, basato sull’omonimo romanzo di John Updike. Interpreti della pellicola sono Jack Nicholson, Cher, Susan Sarandon e Michelle Pfeiffer.

TRAMA

Nell’immaginaria cittadina di Eastwick, nel New England, vivono tre amiche molto diverse fra loro: la bruna Alexandra Medford, scultrice e vedova, la rossa Jane Spofford, timida insegnante di musica sterile e la bionda e dolce Sukie Ridgemont, giovane madre di sei figli e scrittrice per il quotidiano locale. Durante una serata insieme si mettono a fantasticare sul loro uomo ideale non sapendo di essere dotate di poteri magici innati, tramite i quali hanno involontariamente invocato il Diavolo.

Il giorno seguente infatti, arriva in città Daryl Van Horne, un misterioso individuo appena trasferitosi a villa Lenox, l’imponente magione settecentesca simbolo storico del piccolo centro rurale. Daryl è il demonio in persona e ha intenzione di avere un figlio da ognuna di loro. Le azioni e i manierismi di Daryl, comunque, affascinano i cittadini tranne la bigotta Felicia Alden, moglie del direttore del giornale. Daryl allora, con un sortilegio, prima le causa la frattura di una gamba e poi le fa vomitare incontrollabilmente semi di ciliegie finché il marito non decide di ucciderla per porre fine alle sue sofferenze.

LA CENSURA DEL 1992

Il film fu trasmesso in prima tv su Rete 4 un giovedì del marzo del 1992, alle 20.30, esente del finale e di altre quattro scene, le più violente, oltreché di piccoli frammenti di dialogo particolarmente esplicito. Questo dettaglio, ai giorni nostri lascia molto riflettere, anche perché come si fa a vedere un film senza il finale? Andando alla ricerca di notizie abbiamo notato vari dettagli. In primis vi facciamo vedere il promo della serata.

In molti su Internet, soprattutto sui forum, hanno commentato così raccontando realmente quello che è successo:

Il primo passaggio tv del film, fu davvero imbarazzante: oltre a sforbiciate varie riguardo i dialoghi che alludevano al sesso e allusioni relative alle dimensioni del pene di Nicholson venne tagliato di netto il finale, vale a dire tutta la parte relativa ai tre figli concepiti dal maligno. Sparivano i tre pargoli che sul triciclo si avvicinano al megaschermo col faccione di papà il quale si pronuncia in un gustoso e caustico monologo. Il film finiva di netto e in modo abbastanza incomprensibile con l’immagine del maggiordomo che suonava il pianoforte. Per diverso tempo, il finale, che si interrompeva al punto 0:43 del video.

IL MOTIVO DELLA CENSURA

Non si è mai capito il perché di questa censura. In molti ipotizzano la legge Mammì che infatti prevedeva tagli per i VM 14 trasmessi in prima serata, e tagli per i VM 18 che però potevano passare solo in seconda. Questo è un articolo di Repubblica che esaminava le censure nel 1996:

“Chilometri di pellicola sono stati amputati in questi anni: ‘ Henry e June’ ha perso 165 metri di scene di sesso, ‘ Attrazione fatale’ 107 (compresa la scena dell’ amore in ascensore fra Douglas e Glenn Close). E ancora 100 metri in meno per ‘ Fa’ la cosa giusta’ di Spike Lee e 163 per ‘ Le streghe di Eastwick’ (due film assai diversi, ma in entrambi si dialogava sul pene). Un record? 363 metri in meno per Almodovar: niente bacio gay e niente sesso al bagno pubblico. Lista lunga, lunghissima. Arriva fino a RaiTre che tagliò la Trilogia dell’ Amore. Ottenendo un duplice attacco: dagli incontentabili censori e dai cultori di Pasolini. “Meglio trasmettere questo che niente” rispose Angelo Guglielmi (era lui il direttore). Appuntamento alla prossima polemica.”