Rocky III è un film del 1982 scritto, diretto e interpretato da Sylvester Stallone.

È il secondo sequel del fortunato Rocky del 1976 e, come il precedente episodio, è sceneggiato, diretto e interpretato da Sylvester Stallone. Prodotto nuovamente da Robert Chartoff e Irwin Winkler, il film vede un Rocky Balboa “civilizzato” che, dopo essere diventato campione del mondo dei pesi massimi, riceve la sfida del pugile afro-americano Clubber Lang.




La canzone Eye of the Tiger (eseguita dai Survivor) presente nel film ha avuto un grande successo, e tuttora si sente spesso sia in TV che nelle stazioni radiofoniche. Proprio per questo, nel 1983 ha collezionato due nomination in due delle cerimonie più importanti nel panorama cinematografico mondiale: Oscar e Golden Globe. In questo nuovo capitolo si aggiunge al cast Mr. T nel ruolo di Clubber Lang e il campione di wrestling Hulk Hogan nel ruolo di “Labbra Tonanti”.

Il franchise è stato proseguito da Rocky IV (1985)

Il film consacrò il debutto cinematografico di Hulk Hogan, al secolo Terry Bollea. Il flipper di Rocky esisteva realmente e all’epoca era abbastanza diffuso nelle sale giochi.




Per ottenere un effetto “Davide contro Golia” durante l’incontro contro Clubber Lang, Stallone ha dovuto perdere 20 kg: perciò nella sua dieta era prevista una colazione a base di pane tostato e 6/10 bianchi d’uovo alla coque. L’allenamento di Clubber Lang rispecchia la vita reale di Mr. T. Secondo la sua autobiografia da giovane era povero e non poteva permettersi l’uso di macchinari per allenarsi, quindi era costretto a improvvisare con quanto aveva sottomano.

Durante la fase di pre-produzione della terza pellicola dedicata al pugile italo-americano Rocky Balboa, Stallone ha fatto creare apposta dallo scultore Thomas Schomberg una statua di bronzo raffigurante il campione con le braccia alzate al cielo. L’opera alta 2 metri e 60 centimetri era stata collocata in cima ai famosi scalini del Museum of Art di Filadelfia, uno dei musei più grandi e famosi degli Stati Uniti e scenografia storica dei precedenti Rocky. Una volta terminate le riprese Stallone decise di donare l’opera alla città, che in fondo aveva adottato il suo personaggio.




Il sindaco della città decise di lasciarla davanti all’ingresso, ma poi, dopo le proteste dei critici d’arte che ritengono la statua non un’opera ma un semplice elemento scenografico, si è optato per trasferirla davanti allo Spectrum, Arena del basket di Filadelfia che è stata scenario dei primi tre film di Rocky. Riposizionata in cima alla scalinata per i film Rocky VMannequin e Philadelphia, fu di nuovo installata di fronte allo Spectrum. Infine, l’8 settembre 2006 la statua è stata riposizionata definitivamente in cima alla scalinata del museo.

Nel 2002 la statua di Rocky viene utilizzata come personaggio giocabile del videogioco Rocky uscito per PlayStation 2.




Nel 2006, E! ha classificato la scena delle “scale di Rocky” al 13º posto nella classifica dei 101 migliori momenti di intrattenimento.

La pellicola è stata presentata in anteprima mondiale a Filadelfia il 24 maggio 1982 e in anteprima europea a Torino il 5 giugno 1982 al “Festival del cinema sportivo”

Alla sua uscita nella sale statunitensi, il film ottenne un grande successo, diventando uno dei maggiori successi del 1982. Il sequel di Rocky II vinse per il miglior film per famiglie al Young Artist Award. Con la canzone “Eye of the Tiger”, il film ricevette tre nomination agli Oscar, ai Golden Globe e ai BAFTA. Il sito Rotten Tomatoes ha riportato che il 61% delle recensioni professionali ha dato un giudizio positivo sul film.




Al botteghino, Rocky III fu un successo ancora più grande di Rocky II ed è stato il quarto più alto incasso del 1982. Roger Ebert and Gene Siskel hanno attribuito il successo del film anche grazie alla reazione positiva di Rocky II, uscito alcuni anni prima.

Durante il weekend d’apertura, il film ha incassato $16,015,408 e totalmente $125,049,125 al botteghino nazionale, a livello mondiale il film incassa $ 270,000,000 circa.




Il nome di Adriana, italianizzato nel primo e nel secondo episodio della saga, in questo capitolo e nel successivo non viene tradotto, acquisendo il nome originale nella versione inglese: il nome diventa così “Adrian”.