Rocky V è il quarto sequel (uscito nel 1990 diretto da John G. Avildsen) del fortunato Rocky del 1976 e, come i precedenti episodi, è sceneggiato e interpretato da Sylvester Stallone.  La saga è poi proseguita con la realizzazione del sesto episodio, Rocky Balboa.

TRAMA

Rocky Balboa (Sylvester Stallone) rientra vincitore negli Stati Uniti dopo il match contro Ivan Drago a Mosca. Durante la conferenza in cui annuncia il suo addio al pugilato, viene sfidato da un ricco manager, George Washington Duke, a combattere contro il suo campione Union Cane, ma Rocky non accetta. Purtroppo il pugile scopre di essere finito sul lastrico a causa una serie di investimenti sbagliati, effettuati da suo cognato Paulie (Burt Young). Rocky vorrebbe quindi accettare la sfida, ma i medici gli comunicano che il ritorno sul ring potrebbe costargli la vita. Allora, per non far mancare niente alla moglie Adriana (Talia Shire) e al figlio Robert (Sage Stallone) si trova costretto a vendere i suoi ricordi più cari e a lasciare il titolo mondiale, che tra l’altro viene vinto da Cane. Intanto Rocky inizia ad allenare il giovane Tommy Gun, che subito si rivela essere molto in gamba: Balboa riacquista così fiducia in se stesso, ma purtroppo il suo successo lavorativo va di pari passo con le difficoltà col figlio.

STALLONE SULLA SCENA DELLO SFOGO DI SAGE: “L’HO TRATTA DALLA MIA VITA PERSONALE”

Nel suo documentario Sly, Stallone ha parlato della realizzazione del film definendolo molto personale vista la presenza di suo figlio Sage, scomparso prematuramente nel 2016 all’età di 36 anni. La scena del seminterrato dove Rocky Junior si sfoga contro il padre era molto autobiografica:

Purtroppo sì. Ho cercato di rappresentare qualcosa che in effetti avrei voluto poter fare nella vita reale, ma che non sono stato in grado di fare. Spesso ho provato a farlo in modo spettacolare, magico. Sfortunatamente ho messo, e si tende a mettere queste cose, prima della propria famiglia. Molte cose sono vere purtroppo, anteponi altro alla tua famiglia e le ripercussioni sono estreme e devastanti