Il film

Uscito nel 2009 e diretto da Guy Ritchie, il film è interpretato da Robert Downey Jr. nel ruolo dell’investigatore Sherlock Holmes e da Jude Law nella parte del dottor Watson. La sceneggiatura è tratta dal fumetto scritto appositamente da Lionel Wigram e ispirata ai romanzi dell’autore scozzese Sir Arthur Conan Doyle.

La trama

Nella Londra di fine ‘800 il più famoso detective privato del Regno Unito, Sherlock Holmes (Robert Downey Jr.), e il suo partner il Dr. John Watson (Jude Law) sono sulla tracce di un uomo che concludeva riti di magia nera con l’uccisione di giovani donne. I due, riuscendo a interrompere un rito prima dell’omicidio, scoprono che il celebrante è Lord Blackwood (Mark Strong) e con l’aiuto e l’intervento dell’ispettore Lestrade e della polizia lo catturano e lo arrestano. Tre mesi dopo, Watson è fidanzato con Mary Morstan e si trasferisce da Baker Street 221B, dove viveva con Holmes, non vedendo l’ora di non dover più affrontare le sue eccentricità.
Nel frattempo, Blackwood, che è stato condannato alla pena capitale tramite impiccagione, chiede di vedere Holmes, avvertendolo di altre tre morti inarrestabili che causeranno grandi cambiamenti nel mondo…


I ruoli

Immaginare qualcun altro nei panni di Sherlock Holmes e John Watson al posto di Robert Downey Jr. e Jude Law è davvero difficile adesso. Eppure, non erano loro la prima scelta. Il regista inglese era molto dubbioso circa il fatto di assegnare la parte all’attore di New York, perché voleva realizzare un film sulla formazione del celebre detective (alla stregua della Trilogia del Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan) e cercava un interprete più giovane. Invece, per il ruolo del fedele braccio destro dell’investigatore aveva messo gli occhi su Russel Crowe e Sam Worthington (che alla fine ha avuto il ruolo di Jake Sully in Avatar).

Gli incidenti

Nel corso delle riprese a Londra, l’attore Robert Downey Jr., durante una scena di combattimento che lo vedeva complice di Robert Maillet, ha ricevuto un pugno in viso da quest’ultimo riportando una ferita che ha richiesto sei punti di sutura.

Il 29 novembre, sempre a Londra, le riprese sono state interrotte per circa due settimane a causa dell’esplosione di un’autocisterna che fortunatamente non ha provocato danni e feriti.

Jack lo Squartatore

Lord Blackwood viene fermato da Holmes e Watson mentre sta per uccidere una giovane donna in un rituale di magia nera. Nel film viene detto che sarebbe stata la sesta vittima e che l’uomo ha già compiuto 5 omicidi. Il numero non è casuale e pare suggerire un collegamento tra lo spietato occultista (ispirato liberamente alla figura dell’esoterista Aleister Crowley) e Jack lo Squartatore. Benché al famigerato serial killer vengano ricondotti diversi delitti, in realtà sono 5 le morti che gli sono state attribuite con certezza.

Nessun riferimento classico

Non appena ha preso la guida di Sherlock Holmes, Guy Ritchie ha dichiarato che avrebbe eliminato dalla storia i due cliché più noti (e abusati) del leggendario investigatore. E infatti, nel film non viene mai pronunciata la celebre battuta “Elementare, Watson” e il detective non indossa il suo inconfondibile cappello da caccia.