Con Supergirl, i DC Studios aggiungono un tassello importante al nuovo universo cinematografico dedicato agli eroi della casa editrice. Il film sceglie di raccontare Kara Zor-El attraverso una prospettiva diversa rispetto al passato, puntando su un personaggio più sfaccettato e meno idealizzato, capace di reggere il peso di un racconto che alterna emozione, spettacolo e momenti di introspezione.

Fin dalle prime sequenze emerge la volontà di costruire una protagonista lontana dagli stereotipi del classico cinecomic. Kara affronta un viaggio fatto di scelte difficili, perdite e responsabilità, elementi che contribuiscono a darle maggiore profondità e a rendere credibile la sua evoluzione nel corso della storia.

La regia privilegia un ritmo sostenuto senza sacrificare lo sviluppo dei personaggi. Le scene d’azione sono spettacolari, ben coreografate e valorizzate da effetti visivi di alto livello, mentre la fotografia accompagna efficacemente il tono più maturo dell’opera. Il film riesce inoltre a mantenere un buon equilibrio tra sequenze spettacolari e momenti più intimi, evitando che una componente prevalga sull’altra.

 

Convincente anche il cast, che offre interpretazioni solide e contribuisce a dare spessore ai rapporti tra i protagonisti. L’alchimia tra i personaggi rappresenta uno degli aspetti più riusciti della pellicola, così come la capacità di alternare tensione e leggerezza senza perdere coerenza narrativa. Purtroppo avremmo voluto vedere di più Jason Momoa nei panni di Lobo dopo le sue ottime performance in Aquaman dell’universo narrativo precedente.

Il film non è immune da critiche in quanto non riesce a coinvolgere per tutta la durata lo spettatore, spiccano molto le scene con Superman e sopratutto i flashback dell’infanzia della protagonista. Milly Alcock è molto a suo agio nella parte donando sia tenacia che un pizzico di imprevedibilità.

Pur presentando qualche passaggio prevedibile e alcuni personaggi secondari che avrebbero meritato maggiore approfondimento, Supergirl si rivela un cinecomic solido e coinvolgente. È un film che guarda al futuro della DC con ambizione, ma senza dimenticare l’importanza di raccontare una storia capace di emozionare prima ancora di stupire con gli effetti speciali.