Da un pò di giorni la febbre di Terminator è più alta, merito del nuovo capitolo in arrivo l’anno prossimo. Oggi ci soffermiamo sul secondo capitolo che diede il via a una rivoluzione cinematografica. Ricordo che lo ricevetti in VHS e fu uno dei primi film che vidi su TELEPIU’, odierno SKY. 

La sorella gemella di Linda Hamilton, Leslie, ha fatto da controfigura alla più nota sorella nelle scene in cui serviva una seconda Sarah Connor, compreso il take in cui lei e il figlio riparano la testa del T-800 (mai vista al cinema ma reintegrata nell’edizione estesa per home video) nonché un’altra in cui il T-1000 prende le fattezze della stessa Sarah.




Fino all’uscita de The Bourne Ultimatum – Il ritorno dello sciacallo (2007), Terminator 2 – Il giorno del giudizio è stato l’unico sequel della storia a vincere un premio Oscar senza che il capitolo precedente avesse mai ottenuto nulla, nemmeno una nomination.

Robert Patrick si allenò moltissimo nella corsa, seguendo un particolare regime, molto serrato, per riuscire a essere in grado di correre a lungo ad alta velocità senza mostrare fatica.




La produzione di Terminator 2 richiese un budget di circa 100 milioni di dollari (il più alto fino ad allora), speso in gran parte per le riprese e gli effetti speciali. Gli effetti visivi del film videro grandi progressi nella CGI, tra cui il primo utilizzo del movimento umano naturale per un personaggio generato al computer e il primo protagonista parzialmente generato al computer. Proiettato in anteprima a Century City il 1º luglio 1991 e distribuito negli Stati Uniti dalla TriStar Pictures due giorni dopo, Terminator 2 fu un successo critico e commerciale (fu il maggior incasso dell’anno) e influenzò la cultura popolare, in particolare l’uso degli effetti visivi nei film, oltre a ricevere numerosi premi tra cui quattro Oscar.Il film fu seguito da Terminator 3 – Le macchine ribelli (2003), e per il 2019 è prevista l’uscita di un nuovo film che si collegherà agli eventi di Terminator 2 ignorando i film successivi.




La lavorazione di Terminator 2 durò 171 giorni tra il 9 ottobre 1990 e il 28 marzo 1991, durante i quali la troupe girò nel deserto del Mojave prima di visitare 20 location diverse tra California e Nuovo Messico. Queste si estendevano dall’affollato centro commerciale di Santa Monica Place, dove i due Terminator convergevano su John, con brevi inquadrature provenienti dal MainPlace Mall e dal Los Cerritos Center, ai canali di scolo nella San Fernando Valley, che ospitarono l’inseguimento tra i Terminator e John; un fiume dovette essere reindirizzato per consentire le riprese sui canali altrimenti bagnati. Cameron e la sua troupe girarono Terminator 2 anche al Corral Bar e al Lake View Medical Center (nel film trasformato nel Pescadero State Hospital), entrambi situati a Lake View Terrace. Le riprese in esterni della Cyberdyne furono girate in un edificio di uffici all’angolo tra Gateway Boulevard e Bayside Parkway a Fremont.  Lavorando con circa mille membri della troupe, il team di produzione supervisionò numerose acrobazie e sequenze di inseguimenti, il più notevole dei quali si svolse sulla Terminal Island Freeway da Los Angeles a Long Beach, prima del climax del film. 16 km di cavi elettrici furono posti per illuminare l’inseguimento notturno, che vide un incidente in elicottero su vasta scala, un’autobotte slittante e altri armamentari elaborati.

Nel film sono presenti alcuni errori, segnalati dal sito bloopers.it, ormai specializzato nella materia.




Il primo è quello che vede T-1000 analizzare le macchine presenti nei paraggi rilevando una Plymton Sedan che è invece una Ford. Molto divertente poi l’errore marchiano che caratterizza la scena in cui Sarah cerca di evadere dalla struttura in cui è rinchiusa, quando sulla sinistra dello schermo appare all’improvviso una gamba che non dovrebbe assolutamente esserci in quanto la scena vedeva protagonisti solo lei e una guardia assalita. In una scena immediatamente successiva, invece, la donna spara ad un parabrezza provocando un buco molto netto, che però nelle inquadrature successive svanisce miracolosamente. Si tratta soltanto di alcuni degli errori più marchiani, se si pensa che lo stesso sito ne elenca la bellezza di 117.