In onda tra poco su Italia 1 ecco tutte le curiosità di uno dei film che ci ha più emozionato nella nostra infanzia.

Uno sceriffo extraterrestre… poco extra e molto terrestre è un film del 1979 diretto dal regista Michele Lupo. La pellicola è una commedia fantascientifica interpretata da Bud Spencer e dal piccolo attore Cary Guffey, già noto al grande pubblico per aver preso parte a Incontri ravvicinati del terzo tipo del 1977.

Ha avuto un seguito, Chissà perché… capitano tutte a me (1980), diretto sempre da Michele Lupo.




Il film è la seconda collaborazione del regista Michele Lupo con Bud Spencer dopo Lo chiamavano Bulldozer. La sceneggiatura è stata scritta da Marcello Fondato, che aveva già diretto due film con Bud, …altrimenti ci arrabbiamo! e Charleston. Il piccolo H7-25 è interpretato da Cary Guffey, già apparso nel film di Steven Spielberg Incontri ravvicinati del terzo tipo nel ruolo del bimbo rapito dagli alieni.
Il film è stato girato nella città di Newnan (Georgia), ma ci sono anche una serie di altre sedi. La scena del primo incontro fra lo sceriffo ed il piccolo alieno venne girata presso il Six Flags Over Georgia, ad Austell, un parco di divertimenti; il carosello dei cavalli, che il bambino alieno mette in movimento per poi salirci sopra, è elencato nel Registro nazionale dei luoghi storici come Riverview Carousel. Il primo tentativo del capitano Briggs di catturare il ragazzo è stato girato all’Atlanta-Fulton County Stadium. In una scena si può vedere la cupola del Campidoglio di Atlanta a destra sullo sfondo. Le basi dell’aeronautica mostrate sono le basi Warner Robbins e Dobbins Air Force. Il punto di incontro con l’astronave extraterrestre è presso la montagna Stone Mountain con una vista dell’enorme bassorilievo sulla parete nord. La scena della “pesca miracolosa” venne invece girata presso il lago di Martignano, in provincia di Roma.

L’auto ufficiale dello sceriffo è una Ford LTD, modello dell’anno 1978. In effetti, il tipo di veicolo è stato offerto anche come auto della polizia. Alla fine, si può osservare un bombardiere e due caccia spaziali Mark IX Hawk dall’episodio Mondo proibito della serie Spazio 1999. I prodotti e i marchi sono spesso collocati in modo molto vistoso: questo vale soprattutto per la Coca-Cola (visibile, ad esempio, nella stazione dei pompieri nella sequenza di apertura, durante la rissa al supermercato, ecc.) e per il marchio di whisky di William Lawson (H7-25 utilizza il suo raggio fotonico durante la rissa al ballo annuale dei pompieri della Contea di Coweta dietro le bottiglie di questo marchio).




Lo sceriffo non viene mai chiamato né per nome né per cognome; una volta intrufolatosi nella base dell’aeronautica, usa nomi diversi per confondere le guardie, indicando un’etichetta del nome inesistente sulla sua giacca dell’uniforme. Un nome ancora usato nelle pubblicazioni è Craft, così come sulla copertina del DVD pubblicato nel 2004 dalla tedesca “e-m-s new media”. Nelle vecchie versioni di Super 8 e VHS il personaggio è chiamato, come il suo attore, Spencer. Più tardi si renderà noto che il nome dello sceriffo è Scott Hall.

Il titolo inglese è The Sheriff and the Satellite Kid. Spencer di solito recitava in lingua inglese nei suoi ruoli, ma con il suo forte accento napoletano e pertanto in questo così come nelle altri produzioni venne doppiato anche nella versione in inglese. La sua pronuncia veniva corretta attraverso l’allenamento con l’attore italoamericano Raffaele Mottola, che inizialmente si può vedere in un piccolo ruolo di reporter.




La colonna sonora di Uno sceriffo extraterrestre… poco extra e molto terrestre, come nella maggior parte dei film di Bud Spencer, è composta dagli Oliver Onions, duo musicale italiano composto dai fratelli Guido e Maurizio De Angelis. Il tema principale del film, che si può ascoltare nei titoli di testa, nei titoli di coda e più volte durante la pellicola, è “Sheriff”; il tema dolce e commovente che si sente per la prima volta in occasione dell’incontro fra il gigantesco sceriffo e il piccolo alieno al parco divertimenti Six Flags Over Georgia ad Austell è “L’ultimo Valzer” (il brano era stato già utilizzato in precedenza nel film Languidi baci… perfide carezze con protagonista Gigi Proietti); nella sequenza del primo rapimento del piccolo alieno sventato dallo sceriffo Hall si può ascoltare il brano “Mundialito” (che verrà in seguito riciclato dagli Oliver Onions nel film cult L’allenatore nel pallone con Lino Banfi, nella scena delle rotative che aggiornano sui risultati disastrosi della Longobarda di Oronzo Canà), che ad un certo punto si sovrappone a “L’ultimo Valzer” accompagnando i ripetuti “avanti/indietro” dei militari. L’allegro motivetto che si sente durante la scazzottata al supermercato e nella prima parte della scazzottata finale è invece “Whistle and bells”.




La pellicola si è classificata al 29º posto tra i primi 100 film di maggior successo della stagione cinematografica italiana 1979-1980

Francesco Minnini considera la cornice fantascientifica accessoria perché alla fine sono soltanto i cazzotti e la simpatia di Bud Spencer che contano, però ritiene che la ricetta inizia ad avere ingredienti troppo prevedibili. Morando Morandini, invece, la considera come una favola piena di risse bonarie e fracassone, tagliata su misura per Bud Spencer. Inoltre apprezza molto la presenza del piccolo Cary Guffey, che già in Incontri ravvicinati del terzo tipo era parso eccezionalmente spontaneo come attore.




In film ha avuto un seguito nel 1980, sempre per la regia di Michele Lupo: Chissà perché… capitano tutte a me.