Intervistata da “Fanpage.it”, Veronica Rubino, che assieme a Marcella Ovani, Roberta Ruiu, Dominique Fidanza e Marta Falcone diede vita alle Lollipop, la prima girl-band nostrana, sulle orme delle Spice Girls, racconta il primo provino per Popstars:

“Mia sorella vide scorrere il serpentone in tv e telefonò, a mia insaputa. Qualche giorno dopo la redazione la ricontattò e venni portata direttamente nella location in cui si svolgevano i casting. Quando vidi migliaia di ragazzine in attesa capii dove mi trovavo”.

Le Lollipop nacquero ufficialmente l’8 marzo 2001:

“All’inizio non fu facile. Fummo catapultate al top della fama. Ovunque andavamo ci criticavano, a differenza di ciò che succede oggi con i fuoriusciti da ‘Amici’. Segnammo un cambiamento”

Il singolo ‘Down Down Down’ ottenne rapidamente prima il disco d’oro e poi quello di platino:

“Furono mesi fantastici. Girammo in tutte le discoteche italiane, partecipammo al Tim Tour. Saltavamo da un posto all’altro, facendo una promozione che ora non si attua più. I fan ci seguivano e attendevano fuori dagli alberghi. L’orgoglio più grande fu coprire tutte le tappe del Festivalbar, quell’anno condotto proprio da Daniele Bossari, che ci aveva accompagnato nell’avventura di ‘Popstars’”

Capitolo Sanremo, dove sbarcarono l’anno seguente:

“Rientrò nel piano discografico di Mediaset e della Warner. Ci informarono che c’era questa possibilità e sapevamo a cosa saremmo andate incontro. Anche se non fossimo state d’accordo non avremmo potuto rinunciare. All’Ariston portammo per la prima volta anche il balletto. Sentimmo le pressioni e forse ci saremmo potute preparare meglio. Era chiaro che non avessimo tutte lo stesso ritmo”.

L’impatto fu traumatico. La prima sera stonaste e vi fischiarono:

“Se non avessimo steccato, ‘Batte Forte’ non sarebbe stata così longeva. Se ne parla ormai da ventiquattro anni”

Poi i litigi:

“Dopo Sanremo iniziarono i battibecchi. C’era chi voleva un manager, chi un altro. Poi terminò il contratto e quando si trattò di cominciare a prendere le decisioni in maniera autonoma partirono delle situazioni assurde. Ci facemmo fuori da sole, senza che ci fosse bisogno di ‘Amici’”

Nel 2004 si arrivò alla rottura.

“Avvenne dopo vari tentativi di riconciliarci e di scegliere il manager migliore. Dicemmo di no a miliardi di occasioni. Una non voleva fare una cosa, un’altra si opponeva ad altri progetti. Perdemmo un sacco di treni”

Siete state delle meteore. Ti ha mai infastidito quest’etichetta?

“Per come siamo apparse nel mondo della musica probabilmente lo siamo state. Facemmo il botto in pochissimo tempo, ma forse proprio questo ci ha garantito questo successo longevo. In effetti siamo passate dal nulla alla fama. Abbiamo avuto tutto e poi ci siamo interrotte”

Oggi, Veronica ha un’altra vita:

“Lavoro nell’attività di famiglia che si occupa di organizzazione di eventi e ho un figlio di 13 anni”