Era il 13 dicembre 1977 quando arrivava nei negozi di musica il 45 giri dei Bee Gees “Stayin’ Alive”, destinato a diventare non solo uno dei brani più famosi nella carriera dei fratelli Gibb, ma anche uno dei simboli della ‘disco music’.

Il pezzo, che oggi compie ben 41 anni, venne estratto come secondo dopo How Deep Is Your Love da Saturday Night Fever, la colonna sonora del celebre film La febbre del sabato sera, con protagonista John Travolta.

Stayin’ Alive è il brano che si ascolta nella scena iniziale del film (che arriverà nelle sale americane tre giorni dopo) e che accompagna la celebre camminata di John Travolta per le strade di New York. In Italia il film arriverà solo nel marzo del 1978 e “Stayin’ Alive” diventerà il disco più venduto di quell’anno.




La canzone, scritta dai tre membri della band, Barry, Robin e Maurice Gibb, da Albhy Galuten e Karl Richardson, rimane tutt’oggi uno dei brani più celebri e popolari dei Bee Gees, nonché il pezzo per eccellenza per ricreare le atmosfere degli anni ’70.

Nel 2004, Stayin’ Alive è stata collocata alla 189ª posizione nella lista delle 500 migliori canzoni di tutti i tempi dalla celebre rivista Rolling Stone.




Storia della canzone 

Il produttore esecutivo della colonna sonora, Robert Stigwood (il quale era inoltre il manager della band), chiese ai Bee Gees di scrivere un paio di canzoni per il film sul quale stava lavorando. In quel momento, il film era ancora in uno stato di mero progetto, privo persino del titolo. Le uniche indicazioni che Stigwood poté dare ai fratelli Gibb furono dei riferimenti sulla mania della musica disco che impazzava in quegli anni.

Stayin’ Alive venne scritta nel giro di pochi giorni dai componenti della band, Albhy Galuten e da Karl Richardson, e venne registrata ai Château d’Hérouville Studios a Parigi, in Francia per ragioni fiscali, come molti altri artisti presenti all’interno della colonna sonora. Durante le registrazioni del brano, morì la madre del batterista Dennis Byron, che fu costretto ad interrompere i lavori, e i Bee Gees dovettero cercare un rimpiazzo.

La RSO Records, l’etichetta discografica del gruppo, voleva che la canzone venisse chiamata Saturday Night, in modo da fungere da title track per l’album, ma i tre fratelli insistettero per cambiarle il titolo, poiché pensavano che fossero presenti troppi brani con la parola “saturday”; inoltre c’era già una canzone, Night Fever, ad avere al suo interno la parola “night”.