Sono passati esattamente 27 anni da quando Magic Johnson annunciò al mondo di essere sieropositivo. Era un periodo in cui l’A.I.D.S veniva considerata il male del secolo. Chi non ricorda la pubblicità con il cordone viola attorno alle persone?

Dopo un controllo di routine antecedente l’inizio della stagione NBA 1991-1992, Magic Johnson ricevette una terribile notizia: aveva contratto il virus dell’HIV




Michael Mellman, medico dei Lakers, fu il primo a ricevere i risultati della diagnosi il 24 ottobre 1991; si preoccupò quindi di richiamare immediatamente a Los Angeles il giocatore, impegnato in una partita amichevole a Salt Lake City contro gli Utah Jazz; tornato in città il giorno successivo, Magic fu informato della cosa nello studio dello stesso Mellman. Il playmaker stentò a crederci, e richiese un ulteriore test, che però confermò i risultati del primo; ancora incredulo, fece eseguire un terzo test, che fornì la stessa diagnosi. In quei giorni di ottobre Magic Johnson non venne convocato dai Lakers, ma la società non fornì mai una spiegazione dettagliata dei motivi dell’esclusione; addirittura il 5 novembre l’allenatore Mike Dunleavy disse alla stampa di aspettarsi a giorni il rientro del giocatore.




Il 7 novembre 1991 Magic Johnson annunciò pubblicamente la notizia, in una conferenza stampa che scioccò il mondo dello sport. Magic spiegò anche che la moglie e il figlio che lei aspettava non risultavano sieropositivi al test HIV, e il dottor Mellman precisò che Magic non era malato di AIDS, specificando la differenza tra l’essere malati e l’aver contratto il virus. Il dottore aggiunse anche che la situazione non produceva alcun effetto immediato sulla vita del giocatore, al quale fu comunque sconsigliato di continuare l’attività agonistica per evitare un possibile peggioramento delle condizioni del sistema immunitario.




A 32 anni, con 12 stagioni da professionista alle spalle, Magic Johnson ufficializzò pertanto il proprio ritiro dall’attività cestistica.