Il film

Damiano Damiani dirige nel 1999 il poliziesco “Alex l’Ariete“. Nel cast troviamo Alberto Tomba, Michelle Hunziker, Orso Maria Guerrini, Ramona Badescu, Tullio Sorrentino, Corinne Clery, Tony Kendall, Massimo Poggio

la trama

Il carabiniere Alex, membro delle Squadre Speciali, simpatico ed esuberante, ma sempre pronto a disubbidire, viene trasferito in un piccolo paese di montagna. Lì riceve l’incarico di scortare da una località segreta in un tribunale una bella ragazza indiziata per un omicidio e inseguita da alcuni delinquenti. Superando mille pericoli, Alex scopre poco alla volta che la ragazza è innocente ed entrambi sono stati usati per incastrare qualcuno.

Analisi

Qualcuno potrebbe dire di aver visto uno dei peggiori film Italiani di sempre. E forse non si sbaglierebbe. Altri, animati da ben altro spirito, lo potrebbero considerare un diadema del trash italiano. Correva l’anno Duemila e il 28 di luglio, usciva nei cinema venendo definito “il primo slalom cinematografico di Alberto Tomba” e che si rivelò un’imbarazzante inforcata alla prima porta.

E’ certo che “Alex l’ariete” avrebbe dovuto essere il pilota di una serie poliziesca che si è molto saggiamente deciso di annullare. Il dilettantismo, l’incuria, la rozzezza più sfrenata danno buona prova di sé, coadiuvando una recitazione tra le peggiori mi sia capitato di vedere. Le scene si susseguono con un’escalation di bruttezza inconcepibile. Penosa la scena in cui lo stesso Alex finge di pulire la pistola con un tovagliolo per spaventare dei simpaticoni al bar, tra i quali la giovane cerca di trovare riparo dalla strada verso il tribunale, dove, per inciso, la dovrebbero proteggere.

Imbarazzante, poi, tutta la scenetta di Alex che si ritrova con una non nota donna a darsi alle gioie del letto in albergo, lasciando l’indiziata ammanettata in macchina, senza freno a mano. Gli scontri a fuoco che condiscono questi siparietti sembrano surreali. Nonostante Tomba cercò di giustificare il fatto con una frase che sentiamo ripetere da tempo anche in altri frangenti, quella per cui “in Italia in estate al cinema non ci va nessuno”, “Alex l’Ariete” fu un flop imbarazzante al botteghino, ma divenne un classico del trash Italiano. Come giusto che sia. Consigliamo comunque la visione: almeno una volta nella vita va visto.