Il 20 febbraio arriva nelle sale italiane Bad Boys for Life, terzo capitolo della saga cominciata nel lontano 1995 sotto la regia di Michael Bay. Dopo anni e anni di tribolazioni, finalmente si è trovato il via libera con i registi Adil & Bilall per riportare la coppia Smith-Lawrence sul grande schermo e siamo contenti di constatare che il risultato è stato più che positivo. 




Trama Bad Boys for Life

Miami è scossa da una serie di omicidi che si ricollegano ad una vendetta personale della spietata assassina di un  cartello messicano, Isabel Aretas, la quale si fa aiutare dal figlio Armando. 

Mike Lowrey (Smith) è intenzionato a indagare a fondo nella faccenda, che tra l’altro lo riguarderà anche in prima persona, mentre Marcus (Lawrence) è orientato a cambiare pagina, dedicandosi alla pensione e alla famiglia, dato che è appena diventato nonno. Prima che Marcus si ritiri definitivamente dalle scene, Mike gli propone un’ultima impresa epica, che li vedrà coinvolti insieme ad una squadra speciale della Ammo. Riusciranno i Bad Boys a chiudere il caso e uscirne vivi anche stavolta?

Li avevamo lasciati 17 anni fa, Marcus e Mike. Cavolo, mica poco. Eppure è bastato veramente un attimo per ricalarci in quelle atmosfere e in quelle situazioni che ci avevano fatto apprezzare i primi due film, intrisi di citazioni ai buddy cop movie degli anni ottanta e i richiami a Miami Vice. Come noi, anche i due protagonisti mostrano i segni del tempo, e se da una parte ci troviamo di fronte un Will Smith evergreen, con giusto qualche ruga in più, i 54 anni di Martin Lawrence sono stati meno clementi, soprattutto per i chili presi. Ma tranquillo Martin, non siamo qui per giudicare quello. In ogni caso, i due sono stati in grado di calarsi in maniera credibile e autoironica nei loro personaggi invecchiati ed è stato proprio questo l’aspetto su cui Bad Boys For Life ha giocato molto in chiave comica. Gli esilaranti dialoghi tra Mike e Marcus, abbinati alle immancabili scene d’azione con macchine e sparatorie, fanno da perno al film e la rendono una perfetta pellicola d’intrattenimento goliardico. Centrati e funzionali anche i personaggi secondari, tra cui citiamo il ritorno di Joe Pantoliano nei panni del Capitano Howard e le new entries della squadra Paola Núñez, Vanessa Hudges, Alexander Ludwig e Charles Melton, presenti principalmente come i classici ‘compagni d’avventura’ che servono a fare gruppo. 

Nel complesso, Bad Boys For Life è un sequel riuscito, spassoso e nostalgico, nel quale i registi e gli sceneggiatori sono riusciti a non tradire i meccanismi relazionali tra i due detective protagonisti, ma anzi, aggiornarli ai tempi d’oggi, dando una bella rinfrescata e aprendo nuove vie introspettive che consolidano l’amicizia a vita di questi due bad boys.