Nella sua autobiografia The Beauty of Living Twice, Sharon Stone ha parlato a 360 gradi della sua carriera, fatta di grandi soddisfazioni ma anche di cose poco felici. L’attrice, oggi 63 anni, si è soffermata in particolar modo sulle molestie sessuali che afferma di aver subito in diverse occasioni. Tra queste, quando girò Basic Instinct, film del 1992 diretto da Paul Verhoeven. 

Come raccontato in un pezzo di autobiografia, la Stone ha ammesso di essere stata ingannata per girare quella famigerata scena dell’interrogatorio senza biancheria, dato che lei stessa non sapeva che le sue parti intime sarebbero state esposte: l’ha scoperto per la prima volta quando hanno proiettato il film in una stanza piena di agenti e avvocati.

“È stato così che ho visto la mia vagina ripresa per la prima volta, molto tempo dopo che mi era stato detto: ‘Non si vede nulla – ti devi solo togliere le mutandine, perché il bianco sta riflettendo la luce, quindi sappiamo che hai le mutandine.”

“Sì, ci sono stati molti punti di vista su questo argomento, ma dato che sono io quella con le parti intime in questione, lasciatemi dire: ‘Gli altri punti di vista sono stron**te”, ha scritto la Stone in un estratto pubblicato da Vanity Fair.

Quando scoprì quello che era successo, Sharon Stone si arrabbiò molto, tanto che schiaffeggiò il regista, Paul Verhoeven:

“Sono andata nella cabina di proiezione, ho dato uno schiaffo a Paul, sono uscita, sono andata alla mia macchina e ho chiamato il mio avvocato, Marty Singer. Marty mi disse che non potevano distribuire il film così com’era… E Marty disse che per la Screen Actors Guild, il mio sindacato, non era legale inquadrare sul mio vestito in questo modo.

Alla fine, però, “ci ho pensato e ripensato e ho scelto di consentire quella scena. Perché? Perché era corretta per il film e per il personaggio. E perché, dopotutto, l’ho fatta io.”

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La smentita di Paul Verhoeven

In seguito alle dichiarazioni della Stone, il regista Paul Verhoeven ha dato la sua versione, smentendo le affermazioni della collega: 

“Il mio ricordo è radicalmente diverso da quello di Sharon. Questo non è un ostacolo e non ha niente a che vedere con il modo meraviglioso in cui ha interpretato Catherine Tramell. È assolutamente fenomenale. Abbiamo ancora un rapporto piacevole e ci scambiamo messaggi ogni tanto. Ma la sua versione è impossibile. Sapeva esattamente cosa stavamo facendo. Le ho detto che si basava su una storia di una donna che conoscevo quando ero studente e che faceva regolarmente l’incrocio delle gambe senza mutandine alle feste. Quando la mia amica le disse che potevamo vedere le sue parti intime, lei disse: “Certo, è per questo che lo faccio”. Allora io e Sharon decidemmo di fare quella sequenza simile”.

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