Lʼattrice Giorgia Trasselli ha interpretato il personaggio amatissimo dalla prima allʼultima stagione della sit-com . Tgcom24 lʼha intervistata. 

Nata a Roma il 2 marzo 1950, Giorgia Trasselli ha studiato presso la scuola di recitazione del Teatro Stabile della sua città. Negli anni successivi, si è perfezionata in danza e movimento scenico grazie ad alcuni dei formatori più celebri al mondo.

Avrebbe mai pensato di legarsi tanto a quel personaggio?

Assolutamente no. Anzi, mi ricordo che dopo aver fatto l’audizione mi fecero un contratto per sei puntate. Ero incerta se andassi bene o male nel ruolo, anche perché la televisione non era il mio pane. Poi il mio agente mi chiamò e mi disse che avevano aumentato il contratto a 15 puntate. E allora ho capito che andavo bene.

E siete andati avanti per quasi vent’anni…

Dopo due stagioni registrate a Roma, ci fu una piccola interruzione, quando Sandra e Raimondo fecero “Il gioco dei 9”. E poi la gioia immensa arrivò quando mi chiamarono per la ripresa della serie, questa volta a Milano. Da quel momento siamo andati avanti per altre sei , quando Sandra e Raimondo fecero il gioco dei 9 ci fu una piccola interruzione e poi nel 1991 ci fu la partenza a Milano con quegli studi bellissimi.

Com’era Vianello sul set?

Era interessante. Era molto serio, mai serioso, ma nei momenti in cui c’era una pausa o altro la battuta ci scappava sempre. Era consapevole di essere un artista brillante. Si faceva un po’ di commedia dell’arte. Pantalone, Brontolone, Rosaura e Colombina. Lui voleva questa forma di teatrino in televisione. E poi aveva un grande rispetto per il lavoro di tutti, dai tecnici ai colleghi, una grande eleganza nel porsi.

E un aneddoto sul set?

Durante un episodio io dovevo essere la Tata che doveva avere un corteggiatore. C’era questo muratore che aveva fatto lavori in casa. La situation comedy prevedeva che mi vestissi elegante per pranzare in casa loro. Ricordo un momento in cui Sandra era curiosa di vedere come andava a finire. Lei e Raimondo stavano dietro una porta a spiarmi, ma la porta ha ceduto e sono crollati uno sopra l’altro. E lui ha commentato a modo suo: “Guarda questa che me fa fà. abbiamo 150 anni in due”. 

DOPO CASA VIANELLO

Nel 2008 riveste il ruolo de la vedova all’interno del format teatrale Dignità autonome di prostituzione, per la regia di Luciano Melchionna (spettacolo rivelazione dell’anno premiato alla cerimonia dei Golden Graal 2008), per poi tornare nel 2011 nelle vesti del nuovo ruolo de Un’altra. Nelle stagioni teatrali 2008/2009 e 2009/2010 è una delle protagoniste nello spettacolo teatrale Fiore di Cactus con Eleonora Giorgi, Remo Girone e, nella seconda edizione, Franco Castellano.

Nel 2011 torna in televisione nel cast di Un medico in famiglia 7, su Rai 1, nel ruolo di Ester.

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