Uno dei più ricercati caratteristi del cinema italiano degli anni ’70, il grande Ennio Antonelli, il Braciola di Arrivano i gatti, il Marino il bagnino di Sapore di mare, il Manzotin di Febbre di cavallo e tanti tanti altri. Insieme a Bonanni forse formano la coppia di caratteristi con più presenze nel cinema Italiano anni 70 e 80. Ma cosa sappiamo di lui? Qual è la storia di Ennio?

Ennio nasce ovviamente a Roma iniziando la carriera da pugile professionista dal 1949 al 1956. Ha disputato in tutto 29 incontri, tutti con pugili minori, vincendone 4, perdendone 22 e pareggiandone 3. Lascia il pugilato per cominciare a lavorare nel cinema in piccole comparse. Inizia nel 1961 nel film “A cavallo della tigre”, regia di Luigi Comencini. Da li comincia a lavorare al servizio di tantissimi registi di spessore: Fulci, Mario Bava, Garrone. Horror, commedie, Western. Siamo a metà anni 70 e già ha firmato la presenza in tantissimi capolavori del nostro cinema (tra i tanti, Brutti Sporchi e CattiviLo Scopone Scientifico). Dal 1976 con lo storico ruolo di Manzotin in Febbre da Cavallo cominciano i film cult anni 80: le commedie sexy, i film con Tomas Milian, i Fantozzi (il famoso “Zio Antonello” insieme a Diego Abatantuono). Al bar dello sport, i film di Verdone, altri Fantozzi. Ennio traccia una sottile linea che attraversa il nostro cinema, specchio del paese, passando per i vari generi e sfumature della nostra commedia. 

 

Dopo il successo vanziniano dei Sapori di mare, sfonda anche in tv con la serie I ragazzi della 3C. Poi purtroppo per Ennio arriva una brutta botta: un ictus infatti colpisce l’attore, allontanandolo dal mondo del cinema. Paolo Panelli lo sostituì nel ruolo di Spartaco Sacchi nella terza e ultima stagione de I ragazzi della 3ª C. Torna qualche anno dopo nel 1990, recitando una piccola parte in Le comiche nel ruolo di un pizzaiolo che ha il forno in coabitazione con l’agenzia di pompe funebri gestita dalla coppia Pozzetto-Villaggio. In questo film viene doppiato da Angelo Bernabucci: approposito di voci, Ennio è stato spesso doppiato, anche nel ruolo di Manzotin. La sua voce originale è quella che possiamo sentire in Fantozzi Contro Tutti. Tornando a noi: l’ultima apparizione di Ennio risale al 1991, dove recita – per pochi secondi, nelle prime scene del film Piedipiatti – la parte di un carcerato. 

 

Sarà la sua ultima interpretazione prima del ritiro per l’avanzare dei problemi dovuti alla salute. Cosi infatti l’attore sparì dalle camere per più di dieci anni. Muore in silenzio, senza troppi annunci da parte dei mass Media il 6 agosto 2004 all’età di 77 anni. Oggi riposa a Roma nel cimitero Flaminio, città alla quale aveva prestato la sua faccia-simbolo in una miriade di film come cameriere, camionista, benzinaio e tanti altri ruoli. Un grande, volto di un cinema che ci ha cresciuto e che ci fa sempre ridere, ogni volta come la prima.