“L’incontro con Freddie Mercury è stato disastroso perché lui era letteralmente incazzato nero. Era al Festival di Sanremo, presentava Radio Ga Ga e la RAI gli ha detto che doveva cantare in playback. Quindi figuriamoci. Lui, uscito dall’Ariston, ha preso un taxi ed è tornato a Montecarlo; era lì in albergo. Allora quelli della casa discografica ─ la EMI ─ andarono a prenderlo perché sarebbe stato un disastro. Quella sera non sono andati in onda, mentre nella seconda serata decisero di farlo cantare finalmente. Il direttore dell’epoca ─ era il 1986 ─ non aveva l’orchestra. Non c’era ancora; è arrivata dopo. Perciò si cantava tutti in playback. L’orchestra è arrivata poi negli anni ’90 con i primi festival di Pippo Baudo.

E quindi io sono andato fuori dalla camera di Freddie e ho bussato ─ era al Royal, il suo albergo sanremese. Mi ha aperto con il torso nudo. C’erano un paio di ragazzini nella camera… stava facendo… e mi ha detto:

«what do you want?!»

E io: «Scusa, sono qua…».

All’epoca lavoravo per 105, «…vorrei fare un’intervista…».

Ha registrato, ovviamente, perché la diretta non c’era ancora. Alla fine me l’ha fatta fare. Allora sono entrato in camera, ha mandato via i ragazzini, ci siamo seduti al tavolo lì, lui s’è bevuto una spremuta d’arancia ─ me lo ricordo sempre. Mi ha chiesto pure cosa volevo bere; ho bevuto una birra (perchè sono un birraiolo). E lui fa «Va bene…» e s’è messo a parlare malissimo degli italiani, della organizzazione del Festival…

«Qui non capiscono un cazzo! Io sono un grande cantante…», qua e là…

Poi alla fine s’è calmato un po’, però l’intervista è durata 8 o 10 minuti e non è che sia stata un granché.”

 

E questo è quanto per l’intervista su Repubblica, riportato testualmente dalle parole di Frederik Van Stegeren. La storia però ci dice qualcosa di diverso sul clima nel gruppo durante le due serate all’Ariston. Nello specifico, Peter ‘Ratty’ Hince (storico roadie dei Queen fino al 1986) ha scritto nel suo libro Queen Unseen e in un Q&A con lo staff della community QueenItalia che la band sapeva e anche con largo anticipo di doversi esibire in playback. Per cui non ci fu nessuna discussione o capriccio a Sanremo. Semmai la loro attenzione, in particolare di Freddie e del suo manager Paul Prenter, era concentrata su altro.

Una storia circolata per anni invece riferisce di un litigio pesante tra Freddie e Brian prima dell’esibizione del 3 febbraio, risolta prontamente in una grande risata quando Roger, John e lo stesso Brian videro Freddie sgranocchiare una barretta di cereali.

(fonte: comunitaqueeniana.com)