Jerry Calà è stato intervistato dal Giornale.it in cui ha avuto modo di raccontare la sua sul politicamente corretto che sta creando non poche discussioni, accentuate molto dalla polemica di Striscia la Notizia sui cinesi. Ecco un piccolo estratto: 

Le mancano quegli anni?

“Beh, è stato un periodo strepitoso, non a caso ancora oggi detta legge. Ci si divertiva con poco, si aveva voglia di sognare. Forse i tanti giovani che vengono ai miei spettacoli avrebbero voluto vivere in quegli anni così euforici. Io cerco di far rivivere quell’atmosfera…”.

Un’atmosfera diversa dall’Italia di oggi?

“Adesso regna il politicamente corretto. Sembra un paradosso, ma più siamo andati avanti e più siamo tornati indietro: si è imposta un’autocensura nel linguaggio. Negli anni ’80 i comici erano più liberi di esprimersi, ora bisogna stare attenti a tutto. Basta pensare all’assurda polemica che ha colpito Striscia la Notizia…”.

Si riferisce alla gag sui cinesi di Gerry Scotti e Michelle Hunziker?

“Esatto. Incredibile… e allora cosa dovremmo fare del film di Tomas Milian, ‘Delitto al ristorante cinese’? Bruciarlo? O di tutti quelli che imitano i romani, i napoletani o i siciliani? Alcune evoluzioni nel linguaggio sono corrette, ma non bisogna scadere nel ridicolo”.

Che differenze ha visto nelle varie generazioni di ragazzi che hanno frequentato le sue serate?

“Prima si andava in discoteca solo per cuccare. Oggi invece una parte, non tutti per fortuna, vengono solo per bere bottiglioni di vodka”.

Mi sta dicendo che ‘si cucca’ di meno?

“Non c’è dubbio. C’è meno interesse per la socializzazione. E infatti le ragazze sono cambiate, a volte sono loro a prendere l’iniziativa. Prima non era così…”.

FONTE ILGIORNALE