Il film

Kill Bill è uno dei film più conosciuti di Quentin Tarantino con Uma Thurman assoluta protagonista. Una storia divisa in due parti (uscite nel 2003 e 2004) entrata subito nell’immaginario collettivo. I due film possono essere visti come una sorta di ‘primo tempo’ e ‘secondo tempo’ di un’unica opera.

La trama

The Bride è una ex-killer dei ‘Deadly Viper Assassination Squad’. Aggredita e quasi uccisa il giorno delle nozze per ordine del suo padrino Bill, the Bride cade in coma. Dopo quattro anni, però, si risveglia con una sola missione: uccidere Bill. Comincia così la ricerca spietata di tutti gli aggressori. Un viaggio che passa anche attraverso i ricordi della ragazza.

L’idea

Secondo Quentin Tarantino e Uma Thurman nel DVD, l’idea di fare “Kill Bill” è iniziata durante le riprese di Pulp Fiction (1994). I due hanno iniziato a parlare del tipo di film che avrebbero voluto fare: un kung-fu movie in stile anni ’70. Uma ha inventato l’inquadratura iniziale del film in cui era picchiata e indossava un abito da sposa. Al fine di ottenere l’aspetto specifico da film di arti marziali, Quentin Tarantino ha fornito al direttore della fotografia Robert Richardson un ampio elenco di film di genere come corso accelerato sullo stile visivo da utilizzare. L’elenco includeva film dei pionieri del genere Cheh Chang e Shaw Brothers. Tarantino ha anche vietato l’uso di effetti digitali. In quanto tale, ha insistito affinché gli schizzi di sangue venissero eseguiti nel modo reso popolare da Chang Cheh: preservativi cinesi pieni di sangue finto da far esplodere all’impatto.

Bill

Jack Nicholson, Kurt Russell, Mickey Rourke e Burt Reynolds hanno perso il ruolo di Bill dopo aver fatto il provino. A Warren Beatty anche era stato originariamente offerto il ruolo del villain: dopo aver rifiutato però, ha suggerito a Quentin Tarantino di usare David Carradine.

Beatty

Il nome

Quando è stato fatto notare a Uma Thurman che il nome in codice del suo personaggio nel film – Black Mamba – è anche il nome di un tipo di vibratore, lei ha risposto “Nella mia esperienza personale non ho mai incontrato quel particolare modello. E io ne ho provati tanti.”