Questa sera andrà in onda La Mummia di Alex Kurtzman. La pellicola, con protagonisti Tom Cruise, Sofia Boutella, Annabelle Wallis e Russell Crowe, è una nuova versione dell’omonimo film del 1932 e ne segna anche il reboot della saga. Il film è stato accolto negativamente dalla critica ed è considerato un flop. 

TRAMA

Nel 1127, alcuni cavalieri crociati seppelliscono un rubino egiziano all’interno di una tomba. Nel presente, la tomba viene rinvenuta nei sotterranei di Londra da alcuni operai e, successivamente, presa in custodia da una squadra guidata da un uomo misterioso. In un flashback risalente all’Antico Egitto, durante il pacifico regno di Menehptre, la principessa Ahmanet è destinata a succedergli come sovrana. Una delle ancelle di Ahmanet, però, dà alla luce un figlio maschio, che diviene legittimo successore di Menehptre. Determinata a rivendicare il trono, Ahmanet ottiene poteri sovrannaturali, a discapito di un aspetto mostruoso, vendendo la propria anima a Seth, il cui spirito dovrà essere trasferito in un involucro umano attraverso un pugnale cerimoniale, cosicché i due possano regnare incontrastati sull’intero Egitto. Dopo aver ucciso suo padre ed il suo fratellastro, Ahmanet tenta di sacrificare il suo amante per usarlo come involucro per Seth, ma viene catturata dai soldati di Menehptre e mummificata viva per l’eternità. Il suo sarcofago viene sepolto in Mesopotamia e sommerso in una piscina riempita di mercurio in modo da imprigionare anche la sua forma mostruosa.

BRENDAN FRASER: “MANCAVA IL DIVERTIMENTO. ERA TROPPO UN FILM HORROR”

In un’intervista rilasciata a Variety Brendan Fraser ha commentato il flop del film di Cruise, evidenziando come vi erano alcuni elementi che mancavano.

“É molto difficile fare quel film. L’ingrediente che era sempre presente nella nostra Mummia, che invece non ho visto nel nuovo, era il divertimento, il senso dell’umorismo. Ecco cosa mancava: era troppo un horror troppo diretto. La Mummia dovrebbe essere un’avventura con i brividi, non terrificante e spaventosa. E so bene quanto sia difficile farlo. C’ho provato per ben tre volte!”