Milena Vukotic ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera raccontando alcuni aneddoti sul suo passato e anche i suoi progetti futuri. Ecco un estratto:

Di Tarkovskij e Fellini invece cosa ricorda? 

«Con il primo girai una brevissima sequenza in Nostalghia, preceduta da una lunga riflessione su Dostoevskij. Con Federico, con cui lavorai in Tre passi nel delirio e Giulietta degli spiriti, c’era un rapporto di reciproca stima e amicizia». 

E Paolo Villaggio? 

«Siamo stati amici anche fuori dal set e gli devo moltissimo. Da decenni per strada mi capita di essere chiamata Pina e la cosa, oggi ancor meno di un tempo, non mi dispiace. Di film ne ho fatti tanti, ma le persone che mi sorridono e mi regalano gesti di affetto mi rendono ancora felice». 

Le capita anche a Torino? 

«Certo. Qui sono di casa, perché ho lavorato in numerose trasmissioni in tv e in radio, soprattutto negli anni in cui il Centro di Produzione Rai era tra i più attivi d’Italia». 

Per esempio? 

«Ricordo con molto orgoglio Amico libro del 1963, realizzata per la tv dei ragazzi con letture e ospiti di rilievo in cui iniziavo correndo per le scale della Mole prima di arrivare allo studio di via Verdi. Mi dirigeva Massimo Scaglione con il quale ho poi lavorato molte altre volte, almeno fino agli anni Ottanta. Nel 1971 girai anche il Versificatore tratto dai Racconti fantastici di Primo Levi». 

FONTE CORRIERE