Tra le rappresentazioni più amate della storia di Pinocchio nata dalla penna di Carlo Collodi c’è sicuramente lo sceneggiato televisivo di Luigi Comencini, Le avventure di Pinocchio, trasmesso per la prima volta dalla televisione italiana nell’aprile 1972. Liberamente tratto dal romanzo di Carlo Collodi “Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino” (1881), fu scritto da Comencini insieme a Suso Cecchi d’Amico, e suddiviso in cinque puntate per una durata totale di 280 minuti, di cui venne realizzata anche una versione più lunga di 40 minuti, suddivisa in sei puntate.

Eccezionale il cast scelto da Comencini: Nino Manfredi è Geppetto, Gina Lollobrigida la Fata Turchina, Vittorio De Sica il Giudice, Franco Franchi il Gatto, Ciccio Ingrassia la Volpe, Andrea Balestri Pinocchio, Lionel Stander Mangiafuoco e Domenico Santoro Lucignolo, tutti perfettamente centrati nei loro ruoli. 

La lite tra Gina Lollobrigida e Andrea Balestri 

Tra le varie curiosità che abbiamo trovato sul Pinocchio di Comencini ce n’è una particolarmente interessante riguardo il piccolo Andrea Balestri e Gina Lollobrigida. Ebbene, i due non si erano per nulla simpatici, a tal punto che furono protagonisti anche di una famosa lite in cui lui finì per tirarle un sasso addosso e lei rivolgergli un brutto insulto in romanaccio!

Balestri aveva un bel caratterino da bambino vivace e provò subito antipatia per gli atteggiamenti da diva della Lollobrigida. Ecco cosa raccontò in una intervista anni fa:

Con Gina Lollobrigida non sono mai andato d’accordo. Era totalmente indifferente rispetto al fatto che io fossi un bambino. Ma forse soffriva per il fatto che il vero protagonista della storia ero io, mentre lei aveva solo un ruolo minore. Una volta litigammo furiosamente e si venne quasi alle mani.

Dovevamo fare un servizio fotografico. Io ero sul posto concordato alle 8 del mattino per fare le foto, era freddo e indossavo il mio vestitino di balla. Mi feci le foto con tutti, ma la Lollobrigida arrivò con due ore di ritardo. Nacque subito una discussione tra me e lei, perché io mi rifiutavo di fare le foto con lei. Quando si degnò di arrivare, io urlai: E ora il servizio fotografico con te non lo faccio più.

Lei reagì male, si arrabbiò. Io allora le tirai anche un sasso, ma non la presi… A quel punto mi disse una parolaccia in dialetto romanesco alla quale io risposi con una parolaccia in dialetto pisano! Per poco non mi dava uno schiaffo!

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Pinocchio non riusciva a piangere per la Fatina

Tra i due non ci fu mai la pace, tanto che Balestri ha anche raccontato di aver avuto grandi problemi nel fingere di piangere nella scena davanti la tomba della Fatina.

Il copione prevedeva che io piangessi sulla tomba della Fata Turchina. Sulla lapide, ovviamente, c’era la foto della Lollobrigida, ma io dissi che non avrei pianto fino a che non avessero tolto la sua foto. Non ci fu verso! Provarono a farmi piangere con tutto: cipolle, collirio… Alla fine tutto lo staff era stremato. Intervenne mio padre, che mi dette uno schiaffo, così piansi e la scena finalmente si girò. Per dirti come era Comencini: sgridò mio padre e gli disse di non farlo più!

FONTE: Il Giornale 

Andrea Balestri, il Pinocchio di Comencini