Oggi alle 19 andrà in onda Ritorno al futuro 2 vero capolavoro degli anni 80. Il film ambientato per buona parte nel 2015 presenta molte curiosità che nessuno forse conosce. 

A seguito dello straordinario successo del primo film della serie, Ritorno al futuro – Parte II è stato realizzato solo quattro anni dopo ed è stato girato contemporaneamente al terzo episodio della saga che uscì un anno dopo.

Inizialmente le trame di Ritorno al futuro – Parte II e del successivo Ritorno al futuro – Parte III dovevano essere contenute in un solo film, che avrebbe dovuto intitolarsi Paradox. Il 23 ottobre 2013 e il 21 ottobre 2015, giorno in cui Doc e Marty arrivano nel futuro, il film è stato riproposto nei cinema.




La scena d’apertura con le nuvole era stata originalmente utilizzata nel film Firefox – Volpe di fuoco (1982).

La scena del caffè nostalgico “Cafè 80s” è riprodotta in questo modo perché in sede di stesura dello storyboard del film non si voleva dare alcuna anticipazione su quello che poteva essere il futuro, quindi nell’unico posto che Marty frequenta nel futuro sono raffigurati ambienti, musiche e personaggi degli anni ottanta.

Quando il vecchio Biff torna nel 2015 dopo aver consegnato l’almanacco sportivo al giovane sé, ha un malore. In una scena poi eliminata lo si vede svanire. Bob Gale spiegò che l’idea era che nella nuova sequenza temporale il ricco Biff fosse stato ucciso da Lorraine negli anni novanta. La scena fu però eliminata perché avrebbe generato confusione negli spettatori.

l generatore a fusione Mr. Fusion, presente sulla DeLorean del 2015, che permette di generare la reazione nucleare necessaria ad alimentare i tempo-circuiti e il flusso canalizzatore, è stato ricavato da un macinacaffè della Krups, il Coffina Coffee Grinder 223A, scherzoso riferimento a una vera macchina per il caffè del tempo chiamata “Mr. Coffee”.




Il regista Robert Zemeckis affermò in un’intervista che lo skateboard senza ruote (Hoverboard, detto anche volopattino) usato da Marty nel 2015 esisteva realmente come prototipo della Mattel e viaggiava su di un cuscinetto d’aria, ma non entrò mai in produzione perché reputato “troppo pericoloso” dalle associazioni di genitori. In seguito Zemeckis chiarì che si era trattato solo di una battuta, ma nonostante ciò i centralini della Mattel furono presi d’assalto da persone che volevano acquistare l’Hoverboard.

Ispirandosi al secondo capitolo della trilogia, nel settembre 2011 la Nike ha messo in commercio le Nike Air Mag, molto simili alle scarpe autoallaccianti usate dal protagonista Michael J. Fox. Prodotte in tiratura limitata, sono state messe all’asta con lo scopo di devolvere i guadagni proprio alla Michael J. Fox Foundation, che da anni si impegna a raccogliere fondi per la ricerca sulla malattia di Parkinson, dal quale l’attore è affetto.

Nella colonna sonora del film compare, se pur non accreditata, la canzone I Can’t Drive 55 di Sammy Hagar, udibile nella sequenza centrale in cui Marty cammina per le strade della Hill Valley alternativa e degradata.




Il film venne accolto in maniera positiva. Su Rotten Tomatoes il film riporta una percentuale di gradimento del 63% con un voto medio di 6,1 su 10 basato su 60 recensioni




Il film ha incassato $118,450,002 negli USA e $213,500,000 nel resto del mondo; per un totale di $331,950,002