Dopo 15 anni dal vecchio capitolo, Sylvester Stallone torna sul ring nei panni del suo alter ego pugilistico in Rocky Balboa, sesto episodio della saga. 


Le curiosità

In Rocky Balboa per la prima volta dopo più di 25 anni Rocky non è doppiato da Ferruccio Amendola, scomparso nel 2001 e sostituito da Massimo Corvo. Solo nella versione italiana del primo Rocky Stallone aveva la voce di un altro doppiatore, ovvero Gigi Proietti.

Nel film non si parla dei danni cerebrali che Rocky avrebbe subito nel quinto capitolo della serie, ritenuti talmente seri da impedirgli di combattere: Sylvester Stallone ha in seguito spiegato che le moderne tecnologie mediche hanno permesso di stabilire che il danno non era permanente.

Siccome tutti i palazzetti dello sport erano già prenotati per eventi sportivi, Sylvester Stallone si è ingegnato ed è riuscito a filmare alcune scene prima di un evento sportivo pay per view della HBO. Preoccupato che il pubblico potesse fischiare l’intrusione, Sly si è dovuto ricredere: quando è entrato di scena la gente cominciò ad urlare “Rocky! Rocky! Rocky!”.

Rocky Balboa contiene flashback di tutti i film della serie, tranne che di Rocky V forse perchè considerato 

Nel flashback della storica sfida tra Apollo Creed e Rocky, non compare l’autentico Apollo, ovvero Carl Weathers, che ha negato il permesso di usare la sua immagine nel film, in quanto pretendeva che Stallone gli desse una parte… nonostante il suo personaggio fosse morto già in Rocky IV! Per questo motivo, le poche immagini di Creed sono state ricreate da una controfigura.Stallone non prese bene la cosa e, stupito dell’avidità di Weathers, lo soprannominò Apollo Greed parafrasando il cognome di Apollo, Creed. Greed significa appunto “avidità”. Per questa ragione nel film non compare nessuna immagine o video di Apollo Creed.

Il film, uscito il 20 dicembre 2006 in patria e il 12 gennaio 2007 in Italia, è stato un successo di pubblico e, con un incasso di 155 milioni di dollari in tutto il mondo, è entrato nel novero dei più profittevoli film di pugilato al box office (gli altri sono i primi quattro film della saga di Rocky e Million Dollar Baby di Clint Eastwood).

Il film è in parte ispirato al match tra George Foreman e Michael Moorer. Foreman a dieci anni dal suo primo ritiro era tornato a boxare all’età di 38 anni. Tempo dopo, ormai quarantacinquenne, si era trovato a lottare per il titolo mondiale con Moorer, di quasi vent’anni più giovane di lui. Questi era riuscito a mettere Foreman alle corde per buona parte del match, che sembrava avviato a una conclusione scontata. Al decimo round, però, Foreman ha colpito il suo avversario con un pugno a sorpresa che lo ha messo al tappeto, diventando così il più vecchio campione del mondo di pugilato.

Anche se in Rocky V il figlio del pugile era stato interpretato da uno dei figli di Sylvester, ovvero Sage Stallone, in Rocky Balboa è impersonato da Milo Ventimiglia. Sly afferma di avere cambiato idea perché temeva che la gente vedesse nei conflitti tra Rocky e il suo erede un possibile parallelismo nel suo rapporto con il suo decisamente meno famoso figlio (deceduto tra l’altro nel 2012 per arresto cardiaco).