Rocky Balboa è un film del 2006 scritto, diretto e interpretato da Sylvester Stallone. La pellicola è la sesta in ordine di produzione della saga di Rocky ideata da Stallone.




Il film è incentrato su un Rocky cinquantenne e vedovo che accetta di combattere contro il campione in carica dei massimi Mason “The Line” Dixon. Stallone cominciò a scrivere la sceneggiatura del film alla fine degli anni novanta, alcuni anni dopo l’insuccesso di Rocky V, ma i produttori della Metro-Goldwyn-Mayer bocciarono il progetto, ritenendo chiusa la saga. Negli anni duemila, però, grazie all’intervento dei Revolution Studios, Stallone ottenne i fondi per il film e iniziò la stesura del copione definitivo e delle riprese.




LE RIPRESE E LE FRATTURE

Con delle risorse limitate e solo cinque settimane per le riprese, Stallone utilizzò uno stile registico molto parsimonioso e poco elaborato, che a suo avviso si sposava bene con i principi fondamentali del film. «Nessun carrello, molta macchina a mano, niente gru e in generale nessuna inquadratura troppo complicata», dichiarò l’attore e regista. Le prime riprese furono in programma a Las Vegas, teatro dello scontro tra Rocky e Mason Dixon. Stallone aveva appena terminato un regime di allenamento molto duro ed era in ottima forma, una condizione che avrebbe perso man mano che le riprese fossero andate avanti. Di conseguenza, le scene di combattimento avrebbero dovuto essere girate per prime.




Con la data di inizio delle riprese all’orizzonte, i realizzatori vollero trovae un luogo ideale per il pugilato. Stallone era al corrente che la HBO aveva in programma un incontro da trasmettere in pay-per-view, quello tra Bernard Hopkins e Germaine Taylor a Las Vegas. Stallone ebbe l’idea di sfruttare quell’evento e utilizzare una folla che la produzione avrebbe avuto difficoltà a procurarsi, se avesse dovuto pagare le comparse. L’incontro, tuttavia, era in programma due settimane prima. Stallone, dunque, decise di anticipare di due settimane l’avvio delle riprese. La produzione iniziò quindi le trattative con la HBO e il Mandalay Bay Resort and Casino, dove si dovevano svolgere le riprese, per assicurarsi il vantaggio di un combattimento in un luogo reale. Il giorno dell’incontro la HBO concesse alla produzione di sfruttare il pubblico venuto ad assistere all’incontro tra Hopkins e Taylor, permettendo inoltre a Rocky di entrare nel palazzetto esaurito in ogni ordine di posti, camminare lungo il passaggio in mezzo al pubblico e salire sul ring con sei cineprese che inquadravano la scena. Per Stallone, il combattimento finale doveva essere il più realistico possibile. «Quando vediamo questi due pugili che si colpiscono, non c’è traccia di finzione hollywoodiana», dichiarò il produttore David Winkler. Durante l’allenamento, Stallone si ruppe le dita dei piedi e delle mani, mentre durante l’incontro con Tarver subì una lieve frattura a causa di un pugno dell’avversario.

IL MANCATO CAMEO DI MR.T

Nel film era previsto un cameo per Mr. T, che declinò perché impegnato in altri progetti. Nella scena della spesa nel mercato italiano si può comunque notare un uomo seduto sulla strada con ciondolo al collo a forma di “T”, dalle fattezze appunto molto simili all’attore. Queste furono le sue parole




“Ho già iniziato ad allenarmi,che nel 1982 aveva già lavorato con Stallone in ‘Rocky III’. “Le riprese cominceranno l’anno prossimo, sarò pronto per Sly”. Dieci anni prima fa all’attore venne diagnosticato un tumore. “Devo ancora andare in ospedale per i controlli”, disse. “Quando mi sono ammalato ho capito chi erano i miei veri amici. Hollywood mi voltò le spalle, ma Sylvester rimase un grande amico”.

FONTE REPUBBLICA