Tutti amiamo Stallone. E se amiamo Stallone amiamo anche Rocky. Una saga che, tra capitoli profondi che hanno fatto la storia e capitoli con meno spessore ma comunque memorabili, ci ha accompagnato e continua ad accompagnarci, con i suoi personaggi e quella splendida colonna sonora. Per raccontarvi questa storia dobbiamo ricordarci di Rocky 5. In quel film Rocky deve fare da padre spirituale e non a due personaggi. Tommy “The Machine” Gunn, che diventerà poi rivale durante la storia, e al figlio ormai adolescente nel film. Stallone per l’occasione, vista l’età azzeccata, la somiglianza e ovviamente la parentela scelse proprio il suo vero figlio per la parte. Sage Stallone. Quindi si, quel ragazzo è veramente il figlio di Sylvester Stallone.





Negli anni Sage si diete da fare: a soli vent’anni, fu cofondatore della compagnia Grindhouse Releasing, insieme a Bob Murawski; il marchio di questa società verrà utilizzato dall’amico Quentin Tarantino nelle scene iniziali dei film Kill Bill vol. 1 e Grindhouse. In Rocky Balboa (il sesto capitolo) uscito nel 2006, Sage si rifiutò di tornare nella parte che poi andò a Milo Ventimiglia. Poi il 13 luglio 2012 ci fu la tragedia per la famiglia Stallone. Sage infatti venne trovato senza vita nella sua casa a Los Angeles. Aveva 36 anni.




L’impiegato che ha scoperto il corpo era un custode della sua casa su Mullholland Drive nel quartiere di Studio City. Il giovane aveva in programma di sposarsi per la prima volta, ha spiegato il suo avvocato George Braunstein, e gli veniva chiesto frequentemente di lavorare a dei film. Sage Stallone ammirava molto il padre, ma lavorava duro per farsi il proprio nome nell’industria dei film, ha detto ancora Braunstein. «Era molto orgoglioso del padre e di essere figlio di suo padre. Penso che si sia trattato probabilmente di un qualche tipo di incidente», ha concluso il legale di Sage Stallone. All’inizio si ipotizzò – tra le varie indiscrezioni trapelate in seguito alla diffusione della notizia – che fosse morto per un cocktail letale di alcol e farmaci. Sylvester Stallone chiese, mediante un comunicato, di porre fine alle speculazioni sulla morte di suo figlio, rispettando il dolore di tutta la famiglia. L’autopsia rivelò la vera causa del decesso: morte naturale per arresto cardiaco. Non fu ritrovata alcuna traccia di alcol o droghe nel suo sangue. La notizia della morte di Sage è arrivata mentre Sylvester Stallone era a San Diego, dove la star di Hollywood era impegnata a promuovere il film “Expandable 2: unità speciale”. Un grave lutto per Stallone pesante da sopportare, ma come Rocky, si incassa e si rimane in piedi.