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In occasione della Star Wars Celebration tenutasi il 14/04 nella città di Orlando, l’attore americano Mark Hamill (Luke Skywalker in Star Wars) parla della morte della collega e amica Carrie Fisher davanti ad un pubblico di superfans.

Commosso, ha affermato: “Questo è un evento che speravo non arrivasse per altri 30 anni. Qualcuno una volta ha scritto che quando una persona che si ama diventa un ricordo, quel ricordo diventa tesoro. Noi oggi siamo qui per celebrare quel tesoro dal nome di Carrie Fisher.”

Actors Mark Hamill (L) and Carrie Fisher speak onstage during Star Wars Celebration 2015 on April 16, 2015 in Anaheim, California.


Hamill si è poi confessato intimamente sulla morte dell’amica, dicendo che ” […] Esistono cinque livelli di lutto; proprio quando penso di essere arrivato all’accettazione, ritorno indietro verso la rabbia, perché sono veramente arrabbiato. Lei dovrebbe essere qui, ora. Era capace di rendere le feste così divertenti. Meritava di essere qui.”

Nonostante la frustrazione, ha poi fatto notare che “Carrie vorrebbe che noi fossimo felici, non ci vorrebbe vedere distrutti dal lutto. Lei faceva di tutto per divertirsi ogni giorno. Noi eravamo più fratello e sorella di quanto pensassimo, ci volevamo bene, ma litigavamo anche, ci facevamo critiche e ci arrabbiavamo l’uno contro l’altro.”


Hamill e Fisher divennero amici stretti durante le riprese del primo Star Wars, ma il loro rapporto era un po’ complicato. “La gente mi chiede se lei fosse la mia migliore amica. No, non direi proprio così. Lei aveva questa cosa speciale, che nessuno aveva: in sua presenza ti faceva sentire come se fossi il suo migliore amico. Era come se fosse focalizzata su di te come un laser. Era estremamente coinvolgente ed era bellissimo starle vicino. Stavo sotto il suo incantesimo ed ero geloso della sua attenzione, non la volevo dividere con nessun’altro. D’altra parte pensavo che non potevo averla come fidanzata. Lei era troppo. Ma sicuramente una parte di me si era innamorata.

L’attore ha poi concluso, dicendo “Non c’è stata una notte, dopo la sua morte, in cui sono andato a dormire senza pensare a lei. Lei mi sta guardando dalla stratosfera celeste con i suoi occhioni marroni, il suo sorriso furbetto sul volto, mentre mi mostra amorevolmente il dito medio [ride]. È così che la voglio immaginare. Questa era Carrie Fisher.

Fonte: http://ew.com/movies/2017/04/15/mark-hamill-carrie-fisher-tribute-star-wars-celebration/