Christian De Sica è stato intervistato da Sorrisi dove ha raccontato alcuni aneddoti sulla sua carriera. Ecco un estratto:

Parliamo di “cinepanettoni”. A proposito, perché tanto astio contro di loro?

«Una volta un critico molto autorevole mi disse: “Io stronco sempre i film che fanno i soldi”… pensi che idiozia. “L’intellighenzia” non perdona il successo. A mio padre dicevano che lui, che aveva diretto “Ladri di biciclette”, non poteva poi fare il buffone interpretando il maresciallo Carotenuto di “Pane, amore e fantasia”. E lui rispondeva: “Ma non sapete che è più facile fare “Ladri di biciclette” che Carotenuto? Far ridere è più difficile!”. Non gli è mai stato riconosciuto».

A dicembre “Vacanze di Natale”, primo “cinepanettone”, farà 40 anni.

«Ero agli inizi e non potevo permettermi di portare la famiglia in albergo a Cortina, dove si girava. Salimmo da Roma io, mia moglie Silvia, mio figlio Brando in fasce e la bambinaia, solo perché un’amica ci prestò la casa. Interpretavo il figlio di un miliardario, ma viaggiavo su un’utilitaria e stavo coi miei in una casetta».

Tra i suoi (circa) 110 film ce n’è uno che oggi non girerebbe più?

«Ci saranno film non riusciti o dove non ho lavorato bene, ma li rifarei tutti. Anche il più banale mi ha insegnato qualcosa, perché in questo mestiere non finisci mai d’imparare. Tenga presente che io studio tutto il copione a memoria: non mi va di studiare la notte per le riprese del giorno. E le battute, come diceva mio padre, vanno conosciute come l’Ave Maria».

fonte SORRISI