Zucchero è stato intervistato dal Corriere della Sera in merito al suo nuovo tour in arrivo. Ecco un estratto:

Ha senso fare ancora dischi?

«Per me sì, un album è come un quadro in cui ogni brano hala sua collocazione. Sto già pensando al tour del 2024 e qualcuno mi dice di giustificarlo con una canzone inedita, ma non mi sembra il mio… Il mio contratto discografico è scaduto e devo decidere cosa fare. Poco tempo fa il manager di McCartney e altri mi diceva che fa fatica a piazzare Santana… Ormai con le case discografiche non si parla più di musica, non c’è quel confronto artistico che in passato mi ha aiutato: fanno solo i conti».

Sul palco ha detto che qualcuno le ha fatto notare di aver scritto cose sublimi e brani da osteria. Si possono ancora dire nell’era del politicamente corretto?

«Non me ne frega un ca… È vero che ci sono doppi sensi in alcuni brani, ma è così in tutta la storia del blues. Ho ripulito un passaggio di “L’urlo” perché non piaceva a me. Non sono De André il poeta per eccellenza ma anche lui parlava di “buco del…”.».

Nel tour ci sono anche i due appuntamenti all’ex Campovolo di Reggio Emilia il 9 e 10 giugno…

«Saranno due show più lunghi, circa tre ore, con molti brani che parlano delle mie radici visto che suono nella mia zona».

FONTE CORRIERE