Un UFO si schianta sulla Terra e ne esce un alieno: è adottato da una famiglia medio borghese che lo nasconde alla NASA e a tutto il resto del mondo. Solo un telefilm può venirvi in mente: Alf, protagonista dell’omonima sit-com americana andata in onda dal 1986 per 4 stagioni, fino al 1990. Arrivata pure in Italia qualche anno dopo, nel 1988, la serie TV è stata in grado di conquistare un larghissimo consenso, sfociato in un ricchissimo merchandising. Il segreto di questo successo deriva in gran parte dal protagonista. Sboccato e a volte volgare, politicamente scorretto, Alf nasce dalla mente di Paul Fusco, il quale si occupa anche d’animarlo davanti alla macchina da presa. E quando Alf doveva camminare, correre, o stare in piedi? Come faceva?

 

Ci pensava Mihaly Meszaros. Ungherese, in pochi conoscono il suo volto perché durante la serie ha sempre recitato dentro al famoso pupazzo peloso che ha dato reso celebre la serie tv e il suo nome non è mai apparso nei titoli di coda. Michu, come lo chiamavano gli amici, era affetto da nanismo, misurava 83 centimetri. Dopo il debutto al Circo Barnum come “l’uomo più piccolo del mondo”, sbarcò in tv e fu scelto per Alf. Tra i suoi lavori ci sono la copertina dell’album “Strange Days” dei Doors, i film “Waxwork – Benvenuti al museo delle cere” e “Big Top Pee-wee – La mia vita picchiatella” nel 1988.

La sua ultima apparizione sullo schermo risale al 1993 nel film “Warlock. L’angelo dell’apocalisse” di Anthony Hickox. A dirne la fama negli Stati Uniti, basti pensare che la città di Hawthorne, in California, ha omaggiato l’attore intitolando la sua strada più breve “Michu Lane”. Soffriva di problemi di salute da quando fu colpito da ictus 11 anni fa. L’attore nano è stato trovato privo di sensi sul pavimento del suo bagno nel giugno 2016 dal suo manager Dennis Varga ed è stato ricoverato in un ospedale di Los Angeles. È scomparso il 13 giugno 2016 all’età di 76 anni dopo aver dato anima e corpo al famoso pupazzo peloso andato in onda dal 1986 al 1990.