Western all’italiana, poliziotteschi, thriller e persino sexploitation, ma anche partecipazioni in grandi produzioni straniere, tra cui Il padrino (1972) di Francis Ford Coppola. Tutto questo era Manuel Fantoni AKA Angelo Infanti.

Il grande Angelo nasce a Zagarolo vicino Roma il 16 febbraio 1939. Lavorò come comparsa o comunque con piccolissimi ruoli negli anni 60 già in moltissimi film. 
Poi negli anni ’70 arrivò “Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata” di Luigi Zampa nel 1971 e All’ombra del delitto di Claude Chabrol, nello stesso anno. Toccò poi ai due film Emanuelle Nera e Emanuelle Nera 2 di Albert Thomas e in cult come Piedone lo Sbirro e Piedone d’Egitto con Bud Spencer, Attila Flagello di Dio di Pipolo e Franco Castellano.

Indimenticabile la chiamata dagli Stati Uniti per Il Padrino di Francis Ford Coppola nel 1972, con un ruolo breve ma importante per la storia, dove Angelo (SPOILER) ucciderà la prima moglie del giovane Michael Corleone (Al Pacino).

Arrivano gli anni 80 e Angelo raggiunge il suo picco nelle commedie Verdoniane.
A presentarlo a Carlo Verdone e a offrirgli la possibilità di essere Manuel Fantoni fu Sergio Leone, l’amico di una vita, insieme a Bud Spencer. E’ Carlo stesso a raccontarlo “’E’ un personaggio incredibile” mi disse Sergio Leone “Fallo lavorare se puoi”. E Infanti, seduto, senza imbarazzi, iniziò a raccontare. Viaggi salgariani da fermo, sentimenti, epopee che mi colpirono molto. Così, dopo averlo ingaggiato per ‘Bianco Rosso e Verdone’ e averne parlato ai miei sceneggiatori Benvenuti e De Bernardi, scrissi personalmente la sua parte e le battute di Borotalco. Una per una”. Ed è proprio come Manuel Fantoni che vinse il David di Donatello.

Purtroppo negli anni 90 cominciò a lavorare molto di meno fino a fare molti meno lavori all’anno. Appare in La Scorta diretto da Ricky Tognazzi nel 1993 e dopo qualche altro film possiamo ritrovarlo nel 2009 in Ex diretto da Fausto Brizi. L’ultima apparizione di Angelo sarà in Prigioniero di un segreto nel 2010.

Era l’11 ottobre 2010 quando venne colpito da un improvviso attacco cardiaco nella sua casa di Zagarolo. Ricoverato presso l’ospedale di Tivoli, morì il giorno dopo, all’età di 71 anni, per sopraggiunte complicanze. È stato un grande attore, che con il suo sguardo ha affascinato e colpito il pubblico italiano e quello straniero, chiudendo la carriera con 75 film all’attivo.